festival scarabocchi 2020

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Isacco

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Fuoricampo / Caravaggio contemporaneo

Mai come oggi tanto attuale, Caravaggio. Ben più che attuale, se con questo termine si intende semplicemente “corrente”: contemporaneo. Per contare gli eventi dedicati, solo nel corso degli ultimi anni, al pittore di origine lombarda, non basterebbe un articolo intero. Di sicuro, non bastano tutte le dita delle mani che si trovano nei suoi dipinti, del resto quasi sempre impegnate a stringere un corpo, a sperimentare i limiti del senso del tatto, oppure a indicare qualcosa di indeterminato, qualcosa di ambiguo, presente, da qualche parte, nel visibile o nell’invisibile.    Caravaggio, La madonna del rosario, dettaglio. Limitandoci a due esempi recenti, si pensa prima di tutto alla mostra Dentro Caravaggio, inaugurata il 29 settembre a Palazzo Reale di Milano, dove dipinti come Salomé con la testa del Battista (1607 o 1610) e San Francesco in estasi (1597) sono esposti fianco a fianco con le loro radiografie, che invitano lo spettatore a scoprire la stratigrafia creativa dell’opera d’arte. In secondo luogo, si può ricordare la serie di dodici puntate, trasmessa su Rai 5, La vera natura di Caravaggio (2017), ideata e condotta da Tomaso Montanari: una puntuale...

Frammento d'aria

L’espressione “ritornare in patria” suona agli orecchi degli italiani altisonante e forse anche sotto una veste un po’ ironica; in fondo il termine “patria” non denota niente di effettivo, rimane un termine astratto, fuori dal linguaggio comunemente parlato. Per gli italiani, ormai lo sappiamo, i padri è come se non ci fossero mai stati, sicuramente non c’erano più negli anni ottanta quando Primo Levi scriveva I sommersi e i salvati, non ci sono certo oggi nel momento in cui usare anche espressioni come “andare all’estero” risuona del tutto arcaico, fuori tempo, quasi imbarazzante per chi ha l’occasione di ascoltarlo. Negli anni trenta però era tutto diverso e a testimoniarlo sono proprio gli ebrei. Di fronte alla minaccia hitleriana la maggior parte di loro decise di rimanere tra i confini di quella parte di terra dove sentivano di essere nati, convinti che fosse la cosa più giusta da fare. Di fronte a questa constatazione non si può non rimanere ogni volta sconcertati. Non si può infatti rinunciare a chiedersi perché non abbiano assecondato il loro essere il...