Il tuo due per mille a doppiozero

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Johann Sebastian Bach

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Un libro di Carlo Boccadoro / Bach e Prince: vite parallele

  Il libro inizia con un’avvertenza che mette in guardia il lettore dai dualismi, dalle consorterie, dalle fazioni, ossia da quel sistema di contrapposizioni attraverso cui spesso il mercato alimenta se stesso. Il cuore di un dualismo è l’opposizione: l’uno dev’essere il contrario dell’altro, meglio ancora se l’uno è una reazione all’altro. La semiologia ha mutuato dal latino il termine versus (abbreviato in vs) per indicare i due principi di un’opposizione.   Se questo libro rispondesse a tali logiche si intitolerebbe Bach vs Prince, e il sottotitolo sarebbe Vite contro. Ma il libro di Carlo Boccadoro – musicologo, compositore e direttore d’orchestra – pubblicato da Einaudi Stile Libero nella collana di saggistica battezzata, appunto, VS, risponde invece a un’altra logica, e il suo titolo è Bach e Prince, Vite parallele, laddove la congiunzione “e” e l’aggettivo “parallele” ne tracciano subito il senso incipiente. D’altra parte come fare, anche volendo, a mettere contro due vite così distanti, per geografia, tempo, e contesto, come quelle di Johann Sebastian Bach e di Prince Rogers Nelson, più noto semplicemente come Prince? Sarebbe un’impresa difficile. Non...

24 marzo 1721 / Bach e i trecento anni dei Concerti Brandeburghesi

Il documento è ampolloso, ossequioso e curiale, formalmente ineccepibile, come si conviene a un atto ufficiale e per questo in francese, la lingua della diplomazia, delle corti anche in Germania e in generale della cultura europea nel Settecento: “Monseigneur, comme j’eus il y a une couple d’années le bonheur de me faire entendre à Votre Altesse Royalle, en vertu de ses ordres, & que je remarquai alors qu’Elle prennoit quelque plaisir aux petits talents que le Ciel m’a donnés pour la Musique…”. Si tratta di una dedica a “Son Altesse Royalle Monseigneur Cretien Louis Marggraf de Brandenbourg”, preambolo all’autografo contenente “Six Concerts avec plusieurs Instruments”, sentito omaggio firmato dal “tres-humble & tres obeissant Serviteur Jean Sebastien Bach, Maitre de Chapelle de S.A.S. le Prince reignant d’Anhalt-Coethen”. In calce la data: 24 marzo 1721.  Nascevano così, trecento anni fa, preceduti da sussiegose parole di circostanza, quelli che solo dalla seconda metà dell’Ottocento sarebbero stati chiamati “Concerti Brandeburghesi”. Musica che a tre secoli di distanza non cessa di sfidare i grandi interpreti e di affascinare gli ascoltatori, saldamente inserita nel...