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Neil Young

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Torino spiritualità / I guardiani della notte

Nel 1995 arriva nei cinema Dead Man, sorta di acid western visionario, rarefatto sogno ad occhi aperti che Jim Jarmusch cattura chissà come e mette in pellicola. Fan di Jarmusch e adepto della chitarra di Neil Young, che della colonna sonora del film è autore, corro a vedere questa delirante e scheletrica rivisitazione del mito della frontiera. Quando esco dal cinema ho un terzo idolo da pedinare: William Blake.  I versi del poeta inglese, scopro nel buio della sala, attraversano Dead Man in lungo e in largo, si incidono nella trama e di colpo deflagrano con la vitalità eversiva e fuorilegge di una poesia scritta con il sangue. Non che fino a quel momento non conoscessi Blake, lo si studia a scuola e «Tyger! Tyger! Burning bright...» si manda a memoria piuttosto facilmente, ma non avevo mai percepito davvero l’intensità dei suoi versi. In particolare, nei giorni che seguono, non mi escono più dalle orecchie le strofe degli Auguries of Innocence che l’indiano Nessuno, ispiratissimo, recita per un attonito Johnny Depp: «Ogni notte e ogni mattina nascono alcuni alla rovina. Ogni mattina ed ogni notte nascono alcuni al soave diletto. Nascono...

Il concerto di Dylan, Stones, Young e McCartney nel deserto / The last trip: Dylan, Stones e Co.

Sono stata al Desert Trip a Indio California, una sera Bob Dylan e i Rolling Stones, l’altra Neil Young e Paul McCartney, secondo weekend della maratona Woodstock Revisited 50 years later, con la prima esibizione di Dylan premio Nobel, che non ha detto una parola (come previsto) e sullo schermo in b/n dava le spalle al pubblico. Faccio parte della generazione che ha imparato l’inglese per capire le strofe complesse di Bob D (e chi ha mai imparato l’italiano per leggere Baricco?), quella che si è persa per un soffio Woodstock o l’Isola di Wight. Questa volta era tutto organizzato alla perfezione, senza il fango e la pioggia del ‘69, pubblico di tutte le età tranquillo, relaxed alla californiana, fine concerto a mezzanotte, tasso di droga imparagonabile agli anni d’oro… un po’ di fumo di canne qua e là. Ma neanche il merchandising e la paccottiglia da ex hippies.     Rolling Stones e McCartney come previsto: show molto ben architettato, perfetta messa in scena, è teatro sulla loro storia. McCartney un grande classico che ha avuto l’esperienza musicale più incredibile del ‘900, e tenta l’impossibile armonia del tutto, folla e deserto, vecchi e giovani, si riconcilia...

Neil Young sound

L’occasione offerta lunedì 21 luglio a Barolo dal festival Collisioni è senz’altro speciale, ma in un certo senso potrebbe essere addirittura irrinunciabile. Si tratta, infatti, dell’unica tappa italiana in quella che potrebbe essere l’ultima tournée di Neil Young insieme ai Crazy Horse.   Nel marzo dello scorso anno, alla vigilia delle date in Oceania dell’Alchemy Tour, il chitarrista della formazione Frank “Poncho” Sampedro – intervistato da “Rolling Stone” – dichiarò: «L’istinto mi dice che questo è davvero l’ultimo tour: detesto dire le loro età, ma io ho sessantaquattro anni e sono il più giovane della compagnia. Adoro suonare, e insieme lo facciamo bene come sempre, eppure in qualsiasi momento a uno di noi potrebbero mancare le energie per continuare». Dunque, nel dubbio, meglio non rischiare, anche se lo stato di salute dei singoli componenti – oltre Sampedro: il bassista Billy Talbot e il batterista Ralph Molina – e del capobanda è del tutto rassicurante.   In particolare, Neil Percival Young, per l...

Vancouver, provincia di Londra, Svizzera

Girando per le strade di Vancouver in compagnia di Umberta Telfener – gli unici due italiani laggiù in questa stagione – abbiamo apprezzato la posizione paesaggistica. Dopo un po’ ci è venuta in mente la Svizzera. Se la Svizzera fosse un canottino gonfiabile, ci s’immagini di gonfiarlo e gonfiarlo, fino a farlo diventare enorme. Hai fatto il Canadà. Dove, a differenza di quanto si canta, di case ce n’è ma sono enormi e non c’è proprio niente di piccolino.   Escursione il giorno prima del congresso. Si perde un po’ di tempo e si prende un ferry che porta dall’altra parte – in Canadà c’è sempre un’altra parte ancor più bella – una delle insenature. Arriviamo a Gibson, come la chitarra elettrica di Neil Young.     Centoventi abitanti? Duecento? Una locanda, come quelle dei film dei fratelli Cohen. Ti aspetti che da un momento all’altro entri il cattivone con la monetina. Un birra e due polpettine di granchio (piccoline!) 20 dollari. Poi si torna, ma Umberta è inguaribilmente curiosa. Essendo che è romana (...

Dinosaur Jr. Over It

Cosa resta della generazione rock anni 90? Cosa resta della teenage angst di gruppi come Nirvana, Smashing pumpkins o Jane’s addiction? Beh, il video realizzato da Mark Locke su Over it dei Dinosaur Jr ne è una limpida testimonianza. Influenzati in pari modo dall’hardcore californiano e da Neil Young, i Dinosaur jr sono stati autori negli anni 80 di tre album fondamentali per il grunge a venire, melodie perfette sommerse da tonnellate di feedback chitarristici.   Dopo una serie di album non poi così memorabili si sciolgono nel ‘97 per poi riformarsi con la formazione degli esordi ben dieci anni dopo. La lunga criniera bianca di J Mascis, leader indiscusso del gruppo, ci dice che in effetti il tempo è passato, anche se ascoltando la musica dei Dinosaur Jr si potrebbe pensare esattamente il contrario.   Nel video vediamo tre ragazzoni sopra i quaranta cimentarsi in alcune acrobazie su skateboard e BMX in un parco giochi. Il regista ha ammesso di aver dovuto usare delle controfigure perché i ragazzi nella realtà non sapevano fare alcuna delle acrobazie presenti nel video. J Mascis sa giusto andare un po’...