Categorie

Elenco articoli con tag:

Peter Stein

(2 risultati)

Schaubühne: 50 anni tra classici e innovazione

La Schaubühne di Berlino compie cinquant’anni. L’anniversario di uno dei più importanti teatri berlinesi, fondato da Jürgen Schitthelm nel 1962 e diretto dal 1970 al 1985 da Peter Stein, è stato celebrato il 21 settembre scorso da alcuni dei suoi attori storici e attuali come Jutta Lampe, Edith Clever, Angela Winkler, Lars Eidinger in una festa conclusasi a notte fonda con la musica dello stesso Eidinger in veste di dj.     Thomas Ostermeier, dal 1999 direttore del teatro, ha proposto per la serata il suo Hamlet come lavoro rappresentativo della nuova Schaubühne. Lo si potrà rivedere in sede il 25 e 26 ottobre, mentre tra il 20 ottobre e il 17 novembre saranno proiettate le riprese video di alcuni tra i più importanti spettacoli di Stein e Klaus Michael Grüber, oltre a Nora e Woyzeck di Ostermeier.   In occasione di questo anniversario è stato anche presentato il nuovo volume edito da “Theater der Zeit”, 50 Jahre Schaubühne a cura di Schitthelm. Dopo il 40 Jahre, uscito dieci anni fa sempre con “Theater der Zeit”, il nuovo volume ripercorre la storia del...

La danza di Woyzeck nel vuoto

Woyzeck danzato, cantato, recitato. Il Balletto Civile di Michela Lucenti presenta Woyzeck - ricavato dal vuoto nell’ambito del glorioso Teatro Festival di Parma, una rassegna che in anni di minori tagli e di maggiori slanci portò in Italia mostri sacri della scena europea come Bernhard Minetti, Peter Stein e Eimuntas Nekrosius. Lo spettacolo, come gli altri di questa compagnia, usa la danza come scandaglio dell’esistenza e della società, lanciando il corpo a esplorare l’oscurità, aiutandosi con il canto per non perdersi, con la parola per provare a capire.     Il personaggio principale di questo testo frammentario e incompiuto scritto nel 1836 da Georg Büchner, giovane scienziato e rivoluzionario, è stato la bandiera di varie avanguardie. Maurizio Camilli lo indossa totalmente, rendendolo un giovane Cristo di bell’aspetto portato al supplizio, con poco del soldato di truppa vessato di certa iconografia post-espressionista. Diventa eroe sacrificale in un mondo alla deriva, fatto di consumo e solitudine, dove i persecutori – il dottore che lo usa come cavia, il capitano che lo rimprovera di assenza...