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Pierpaolo Pasolini

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Pulp Fiction vent'anni dopo

Vent’anni fa usciva nelle sale cinematografiche italiane Pulp Fiction, il capolavoro di Quentin Tarantino. Era il 16 dicembre 1994, nove mesi dopo l’imprevista e straordinaria vittoria elettorale di Silvio Berlusconi, sei giorni prima delle sue dimissioni consegnate nelle mani di Oscar Luigi Scalfaro il 22 dicembre. Nessuno stabilì allora un nesso tra questa storia postmoderna di gangster, sermoni, sodomie, gare di ballo, teste esplose, non-luoghi di Los Angeles, tra il gioco sadico e farsesco istituito dal giovane regista americano e quello che succedeva nel nostro paese, dove una crisi sociale e politica, durata oltre dieci anni, arrivava a compimento segnando un deciso e irreversibile giro di boa.     Pulp Fiction diventò immediatamente un film di culto, premiato a Cannes con la Palma d’Oro e anche con un Oscar, nell’anno seguente, fissando con la sua apparizione nei cinema un punto di non ritorno, sia per il modo in cui era narrato sia per i temi che offriva agli sconcertati, oppure entusiasti, spettatori. Quello che Pulp Fiction rivelava in quel momento preciso era il dominio incontrastato stabilito dalle immagini nella...

La congiura contro i giovani

La congiura contro i giovani è un libro radicale e importante che arriva dopo più di dieci anni di studi dal primo libro del suo autore, Il furto. La mercificazione dell'età giovanile (L'ancora del Mediterraneo 2000). Quello di Laffi è un libro radicale per l'estrema consapevolezza, più antropologica che sociologica, su quanto le regole del mercato abbiano mutato il nostro rapporto con le cose e con i consumi. La congiura contro i giovani, è vero, è un libro che capovolge – l'autore direbbe smaschera – il ritornello dei media, degli esperti e dei genitori sulla crisi dei giovani. La crisi è del mondo e della società degli adulti, il rifiuto dell'esperienza, delle menzogne e delle aspettative di questo mondo è una difesa legittima da parte dei giovani.   Per arrivare a demistificare quello che è definito l'ultimo "fotogramma" di una rinuncia a una vita autentica giovanile, Laffi ripercorre tutto il film già visto, dalla culla ai trent'anni, per scoprire che c'è una regia già decisa, una sceneggiatura già scritta che i...

Maturità 2013: tracce di contraddizione

Il video del ministro che in diretta legge una password di 25 cifre per accedere alle prove di maturità, postato dai principali quotidiani nazionali in rete, è davvero un interessante indizio, una spia dell'esistenza, di quanto sia surreale il rumore che si fa attorno alla scuola. Per quel che ne sono io, che ho ritirato, fotocopiato e distribuito le prime prove di lettere questa stamattina, la password arriva altrimenti, ogni scuola ha almeno due addetti di segreteria che sono stati addestrati con simulazioni per questo momento.   Poi, che le tracce dell'esame di prima prova scritta siano attese alla stregua di un oracolo è un mistero che continuo a non spiegarmi: sarà che chi non lavora nella scuola e ne parla senza saperne più niente ha bisogno di mitizzare momenti come questo, per ricordare la sua esperienza e per sociologizzare sulla base del proprio osservatorio?   Le tracce ancora in questo momento sono disponibili in versioni illeggibili, sfocate e mal scannerizzate (ecco, amici di «Repubblica», perché le mettete visto che tanto non si legge niente? In ogni caso avete sbagliato l'ordine...