Categorie

Elenco articoli con tag:

Pierre Menard

(3 risultati)

A Novara dal 20 al 23 settembre / Scarabocchi

Lo scarabocchio è una macchia d'inchiostro fatta scrivendo, una parola mal scritta, quasi illeggibile, tanto da sembrare uno schizzo. Secondo gli studiosi di etimologia, la parola ha origine incerta; per alcuni verrebbe da "scarabotto", scarafaggio, mentre per altri nasce dalla fusione di due parole francesi: escharbot, scarafaggio, e escargot, chiocciola; e per spiegarlo si richiama la macchia d'inchiostro simile all'impronta di uno scarafaggio. Anche la parola sgorbio, che indica una macchia d'inchiostro fatta per disattenzione, per imperizia o per caso, trae la propria origine da una parola greca che si riferisce a un animale, skórpios, lo scorpione, sempre per somiglianza. Se possedessimo una scienza degli errori grafici, degli sbagli di scrittura – che per comodità potremmo chiamare Errografia – quasi certamente dovrebbe occuparsi delle analogie tra sgorbi, schizzi, sfregi, baffi e profili di animali.   Inoltre, potrebbe utilmente studiare i rapporti che esistono tra mondo animale e mondo infantile e tra animali e personaggi letterari sulla base della scrittura. Pierre Menard, il riscrittore del Don Chisciotte, a detta di Borges, possiede una marcata scrittura da insetto...

Il poeta che diventò teatro

Continua lo speciale dedicato a Giuliano Scabia, uno dei padri fondatori del nuovo teatro italiano, maestro profondo e appartato di varie generazioni, artista sperimentatore, poeta, drammaturgo, regista, attore, costruttore di fantastici oggetti di cartapesta, pittore dal tratto leggero e sognante, narratore, pellegrino dell’immaginazione, tessitore di relazioni, incantatore. Dopo l’intervista Alla ricerca della lingua del tempo e la pubblicazione in quattro puntate del poema Albero stella di poeti rari – Quattro voli col poeta Blake (lo potete scaricare in pdf qui), in occasione dei suoi ottanta anni doppiozero approfondisce con saggi e immagini il suo instancabile camminare, ricercare.   __________________________________________________________________________     Il teatro italiano deve essere grato a Giuliano Scabia per più di un motivo. Il suo è un percorso unico ed esemplare, che ha nutrito e illumina l'evoluzione delle arti negli ultimi decenni. Il primo motivo di gratitudine: ha posto subito, alla metà degli anni Sessanta, con lucidità, il problema dell'avanguardia teatrale in Italia. Quelle di...

Roberto Bolaño. Stella distante

Dalla collaborazione tra Filippo Tommaso Marinetti e l’aviatore Fedele Azari, “che unisce le qualità di capopilota istruttore a quelle di parolibero futurista”, così come lo descrive lo stesso poeta, nasce a Milano, nel 1929, il Primo dizionario aereo italiano: “Questo lavoro”, si legge nelle pagine d’apertura al dizionario firmate da entrambi, “non poteva essere compiuto, così preciso e vitale ad un tempo, che da noi futuristi, con la nostra passione per la velocità e per la nuova estetica della macchina, armata dalla nostra tipica volontà di sintesi e precisione” (Marinetti, Azari, Primo dizionario aereo italiano, Milano, Morreale, 1929).     Se ogni avventura umana, così come pare suggerire Borges, ha la sua replica in un’altra esistenza, dissimile solo per alcune, forse impercettibili, variazioni spaziotemporali in cui si impongono altre geografie, altri attori e circostanze diverse, non è difficile pensare a Carlos Wieder, alias Alberto Ruiz-Tagle, come ad un clamoroso quanto velleitario promotore di quelle forme artistiche il cui vitalismo militaresco...