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Pino Daniele

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Rosario Dello Iacovo. Curre curre guagliò

Il nome di Rosario Dello Iacovo sulla copertina del libro è una mera formalità burocratica, quell'imputazione di una responsabilità legale che identifica la funzione autoriale secondo Foucault: a qualcuno bisognava pur pagare le royalties. In realtà “Curre curre guagliò. Storie dei 99posse” è un libro collettivo, o più precisamente polifonico, in cui la somma delle voci – esattamente come in una band musicale – orchestra un discorso d'insieme che va molto al di là della biografia di un gruppo famoso. E il primo segnale che non siamo di fronte al lavoro compilativo e cronologico di un cronista è proprio quel titolo plurale: storie.   Il lettore che cerchi il pettegolezzo salace, la storiella sfiziosa, il backstage, il buco della serratura da cui guardare la vita dei membri della band non resta deluso: con tantissima ironia – spesso schietta, talvolta virante al sarcasmo, qui e lì amara – vengono raccontati molti episodi personali, le tappe, la vita della band e alcune avventure – come quando, arrivati in macchina in una piazza di Reggio Calabria, presidiata...

Pino Daniele: el duende

Cantautore. Sono passati più di sessant’anni dalla coniazione di questo scialbo, petulante, italianissimo mot-valise, e ancora non siamo riusciti a liberarcene. Abbiamo archiviato matusa, valletta, maggiorata, capellone, ma del termine escogitato nei primi anni ’60 negli uffici della Rca di Roma ancora oggi ci serviamo. Così, Pino Daniele, disgraziatamente mancato a soli 59 anni per un infarto il 4 gennaio 2015, passa bruscamente alla storia con questa bislacca qualifica.     È stato un cantautore, Pino Daniele? Per massmediatica comodità dobbiamo accettarlo, e raccontarcelo pubblicamente. A me, che ho attraversato gli anni in cui nel nostro Paese questo bollino assumeva un senso quasi sacrale, riesce difficile chiudere il povero, grande Pino nella gloriosa, banalissima etichetta. Se penso ai suoi esordi, lo ricordo soprattutto come un talentuosissimo chitarrista e cantante blues, segnalatosi tra la seconda metà degli anni ’70 e i primi anni ‘80, la stagione della cosiddetta “scuola napoletana”, quella di Napoli Centrale (gruppo di cui ha fatto parte), Toni Esposito, Edoardo Bennato, la Nuova...

Sfaticato sketches

Il lavoro nobilita l’uomo (detto italiano).   Non sei mai stato tanto impegnato come da quando sei sfaticato. E no, non è la vecchia battuta “anche cercare lavoro è un lavoro, peccato che nessuno ti paghi per farlo”. È proprio che tieni che fare: finisci una cosa rimasta in sospeso dal vecchio lavoro, fai una cosuccia per un sito che per il momento non ti promette niente ma domani chissà, fai un piacere a un amico, dai una mano in casa, tempo ne hai, no? No.   Sfaticato - agg. e s. m. [f. -a] (region.) che, chi non ha voglia di lavorare, di far nulla. Etim.: senza fatica, cioè senza lavoro, da cui poi nell’uso corrente il passaggio dalla condizione oggettiva a quella soggettiva.   Sicché quando ti hanno proposto di scrivere un pezzo sulla tua condizione di sfaticato, hai subito chiesto: Maaa.... pagate? Eh no, ti hanno risposto, altrimenti non saresti disoccupato. Logica ferrea, sti intellettuali post-contemporanei.       Hombre que trabaja, perde tiempo (detto messicano).   Te lo ricordi quando preparavi l’esame di Diritto del lavoro (o era Economia...