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Robert D. Putnam

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Zona grigia / Harvey Weinstein e la mano invisibile del mercato

La disgustosa prevaricazione di un milionario. Un panzone di mezza età che si faceva trovare in accappatoio, nella sua camera d’albergo, in quelli che dovevano essere all’apparenza soltanto informali colloqui di lavoro. Nello scandalo che ha travolto il fondatore della Miramax c’è tutto questo, ovvero l’abc della psicologia del potere, l’essenza del patriarcato secolare. Ma, scava scava, al suo centro c’è anche una piccola, squallida lezione di economia politica.   Le attrici affermate – si legge sul New York Times – hanno taciuto per anni, motivate dalla paura di perdere il lavoro; quelle alle prime armi, per la paura di non averlo mai. Ma questo è un fenomeno che non riguarda soltanto Hollywood, bensì ogni regime di lavoro oppressivo o scarsamente sindacalizzato. Persino certi gironi infernali del mondo accademico o del giornalismo freelance. E quindi si torna a una delle domande classiche che si fanno gli oppressi, quando si incontrano, oppure chi, da una posizione defilata, ascolta i loro lamenti: come spiegare l’assenza totale di collaborazione di fronte ai soprusi, data una situazione in cui la razionalità individuale detterebbe il contrario?   Questa domanda è...

Community: locale o virtuale?

Robert D. Putnam, nel suo saggio Bowling Alone[i] descrive la desertificazione del capitale sociale negli Stati Uniti di fine ventesimo secolo, dove per la prima volta nella storia molte delle funzioni quotidiane e routinarie connesse agli ambiti dello svago, dell’informazione e della socializzazione potevano essere effettuate sulla base di scelte individuali e non più collettive. In questo scenario Putnam considera la minaccia di un diffuso indebolimento delle forme di solidarietà comunitaria, rintracciandone le cause molto più nella progressiva diffusione di tecnologie “individualizzanti”, dalla televisione a internet, che in fenomeni di natura sociale. Con le aumentate possibilità di interazione tra persone attraverso reti tecnologiche in grado di scambiare flussi di informazione sempre più complessi, stanno rapidamente emergendo modelli originali di socializzazione e associazione, slegati dai vincoli geografici e politici ed organizzati invece nello “spazio dei flussi”. Questo segna la rottura del rapporto privilegiato tra la comunità e il territorio: non si è più costretti a limitarsi a...