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Una buona economia per tempi difficili

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Robot vs umani / Lavoro: rivoluzione globotica

  “L’anno scorso aveva ancora qualcosa di umano quando giocava, ma quest’anno è diventato una specie di dio del Go!”, [The New York Times, 23 maggio 2017], così Ke Jie, il miglior giocatore ‘umano’ al mondo, del gioco del Go, dopo aver perso contro AlphaGo Master, un programma per computer in grado di utilizzare le tecniche dell’apprendimento automatico. E siamo ancora una volta di fronte a un sentimento da fine del mondo. Ogni trasformazione produce esiti esponenziali e non più lineari, e questo ci induce a dire che questa volta è proprio la fine del mondo. “Ogni volta unica, la fine del mondo”, è il titolo di un libro di Jaques Derrida [Jaca Book, Milano 2005] in cui memoria e destino si confrontano in un dialogo con altri pensieri, tra passioni e finitudine.    Di certo, in questi nostri tempi, possiamo sostenere di star vivendo la fine di un mondo. Leggendo libri come quello di Richard Baldwin, Rivoluzione globotica. Globalizzazione, robotica e futuro del lavoro [Il Mulino, Bologna 2020], lo spaesamento è grande, ma anche l’emergere di un nuovo paesaggio del lavoro, della vita e dell’economia è particolarmente coinvolgente. Dopo averci portato per pagine e...

Abhijit Banerjee, Esther Duflo / Una buona economia per questi tempi difficili

“Ora, quello che voglio sono Fatti. Insegnate a questi ragazzi e a queste ragazze Fatti e niente altro. Solo di Fatti abbiamo bisogno nella vita. Non piantate altro e sradicate tutto il resto. Solo coi Fatti si può plasmare la mente degli animali che ragionano: il resto non servirà mai loro assolutamente nulla. Questo è il principio su cui ho allevato i miei figli, e questo è il principio su cui ho allevato questi fanciulli. Tenetevi ai Fatti, signore!”. È l’incipit di Tempi difficili, di Charles Dickens. I “tempi difficili” sono evocati nel titolo del libro Una buona economia per tempi difficili (Laterza 2020, 24 euro) dei due economisti Abhijit Banerjee e Esther Duflo, vincitori nello scorso anno insieme a Michael Kremer del premio Nobel per l’economia per i loro studi sulla povertà. La citazione di Dickens è voluta: i tempi in cui viviamo sono appunto difficili, e richiedono una “buona economia”, di cui danno la ricetta, distinguendola dalla cattiva economia. E come si fa a distinguerle? Con i dati, che ci apprestiamo a ricevere, leggendo le 454 pagine, come gli allievi di Thomas Gradgrind, “piccoli vasi disposti in ordine qua e là pronti a ricevere imperiali litri di fatti, da...