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Willem Defoe

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O è un riassunto o è un commento / Poche chiacchiere!

Gli studenti universitari non sanno scrivere in italiano. Così dicono i 600 professori che hanno redatto un appello pubblico. Ne è seguito un dibattito di cui ci siamo occupati su doppiozero con gli interventi di Andrea Giardina e Alessandro Banda; Nunzio La Fauci; Mario Barenghi; e l’intervista di Enrico Manera a Marco Rossi Doria. Come si insegna davvero a scrivere nelle scuole italiane a partire dalle classi elementari? Ci siamo occupati del dettato e ora presentiamo qui un testo di Italo Calvino sul riassunto.   Sull’“Espresso” del 10–17 ottobre, Umberto Eco fa l’Elogio del riassunto e dodici scrittori riassumono dodici libri famosi (15 righe dattiloscritte era il limite fissato dal giornale). Mi pare un discorso da non lasciar cadere, che può avere implicazioni sostanziose sia come proposta d’un modello stilistico (esercizi di concisione, d’economia della parola, di pregnanza concreta sono quanto mai necessari a ogni scrivente o aspirante allo scrivere che voglia difendersi dalla peste verbale che ci circonda), sia come metodo pedagogico. Pedagogico per chi fa il riassunto, più che per chi lo legge, come opportunamente ha precisato Eco, che rivendica l’utilità...

E ne è valsa, dopotutto, la pena

E ne sarebbe valsa la pena, dopo tutto. 
Ne sarebbe valsa la pena. Dopo i tramonti e i cortili e le strade spruzzate di pioggia. Dopo i romanzi, dopo le tazze da tè, dopo le gonne strascicate sul pavimento. 
E questo, e tante altre cose? - È impossibile dire ciò che intendo!
 Ma come se una lanterna magica proiettasse il disegno dei nervi su uno schermo:
 ne sarebbe valsa la pena T.S. Eliot Un velo lunghissimo blocca la porta girevole dell’Excelsior, e tutti gli attori, i produttori, i registi, i trolley e i pass, le macchine fotografiche e i canapé all’aperitivo, le giovani e i giovani elegantissimi in cerca di fortuna vestiti da sera per incrociare la sorte tra il parquet e i lampadari rimangono bloccati nella hall, con i concierge che tentano in tutti i modi di capire come sia finito quel velo enorme ad impedire l’accesso al cuore pulsante del festival di Venezia. Non è accaduto, ma stava per accadere. Fortunatamente la porta d’ingresso girevole ha accanto una piccola porticina, che ha permesso al corteo di 80 spose di passare entrare, attraversare il lungo salone ed uscire lì, tra i leoni, sul mare...