Cose afgane

Disegnare, rispetto al fotografare, forse è un modo per fermare di più. Figure a colori è un tentativo di mettere insieme delle immagini di oggi con quello che mi porto dietro. Una specie di dossier.

 

Mesi fa è apparsa una fotografia sui giornali: appena vinto le elezioni comunali a Ferrara col loro candidato, sostenitori della Lega hanno messo la bandiera del partito sullo scalone del municipio, dove era appeso lo striscione di Amnesty International Verità per Giulio Regeni, coprendolo in parte; l’immagine appariva come una specie di censura, un effetto simile alle soprastampe dei francobolli del passato, dove un ente occupante si appropriava dell’immagine timbrandovi sopra una propria. Il giorno dopo l’ho disegnata su un cartoncino nero con delle matite colorate e un titolo: Chi di spada perisce, di spada perisce. Non ho mai reagito con un’opera a un evento in modo così immediato. 

L’impulso che mi ha spinto a pensare un disegno è il desiderio di fermare quell’immagine complessa in un’opera, perché è un’immagine composta che unisce loghi, simboli e significati in modo inedito e molto simile al mio modo di operare con collage, accostamenti e assemblaggi. 

Flavio Favelli, Cose afgane, matite colorate su cartoncino 30x21 cm. 2019.

Se continuiamo a tenere vivo questo spazio è grazie a te. Anche un solo euro per noi significa molto. Torna presto a leggerci e SOSTIENI DOPPIOZERO