Vagabondo delle stelle
Davide Sapienza

Scrittore, traduttore, giornalista (attualmente al Corriere della Sera di Bergamo) si dedica a forme di narrativa legate al viaggio e al cammino sulla Terra, anche con reportage fotografici. I Diari di Rubha Hunish, La valle di Ognidove, La strada era l'acqua, La musica della neve, Scrivere la natura e Camminando sono i segnavia di un percorso letterario dinamico, fuori dai paletti di genere. Ha lanciato i cammini NatuRe (anche di più giorni), realizza performance musicali letterarie (come nel cd La musica della neve.experience) e nel recente Jack London, sul palco con Francesco Garolfi (Il Richiamo di Zanna Bianca). Cosceneggiatore dell'acclamato Scemi di guerra (2008) di Enrico Verra, nel 2009 la TV Svizzera Italiana gli ha dedicato La sapienza di Davide. Parole in cammino. Traduttore di Jack London e altri grandi autori (Barry Lopez, E.A. Poe), ha lavorato molto sull'esplorazione polare, come Nansen e Scott).

www.davidesapienza.it

www.lavallediognidove.it

www.dirittidellanaturaitalia.it

15.12.2015

L'infinito è nello sguardo del lupo

Giancarlo Ferron è guardiacaccia di professione. Da quindici anni pubblica libri per Biblioteca dell'Immagine di Pordenone, alcuni dei quali oggetto di clamorosi riscontri di pubblico. È rilevante il fatto che in questi libri (penso a Ho visto piangere gli animali e La zampata dell'orso), Ferron sa esprimere la natura e la nostra appartenenza come raramente si legge, non solo in Italia. Ci siamo incrociati la prima volta all'Alpe Campogrosso e abbiamo camminato e parlato di massimi sistemi e richiami della foresta. Nel cuore d'inverno, eravamo a nostro agio. Voglio citare questo episodio perché è rarissimo sentire la forza interiore e selvatica di un uomo esprimersi con l'energia pervasiva, perentoria, mai prevaricante, di quel fascio di...

26.09.2015

Somiglio alle mie scarpe

Me ne sono accorto oggi (che giorno è? È settembre). Ho guardato le pedule morbide, ormai al (viale del) tramonto, con la loro scritta dietro il tallone, discreta e anche evocativa, perché no? Modello "renegade". Le ho guardate bene: "l'ultima volta avevamo detto che era la fine. Avevamo scelto un grande luogo selvaggio. Ricordate? Poi ce l'avete fatta, mi avete indossato anche questa volta..." Loro due mi hanno guardato così intensamente, intrise di quell'umidità assorbita nelle ore tra foreste, pinnacoli e pascoli solitari, camminando come se nuotassi nell'Oceano Tetide. È così che all'improvviso ho visto il mio volto nel loro: la stessa espressione pensosa. Assomigliavo a loro.   Anzi, io...

02.07.2015

Il bivacco, e la vocazione di perdersi

Ho calzato scarponi, indossato lo zaino, reflex a tracolla e poi via, via rapido verso quel luogo da dove amo partire per salire in Presolana. Stanno costruendo il nuovo bivacco, mi ha detto un amico. Urca. Devo andare, subito. Devo salutare quello vecchio! Già, "Il (mio) Bivacco" non è la definizione del luogo speciale che si trova in montagna, il riparo per la notte con poco o nulla da mangiare, dentro (e quel poco o nulla va lasciato stare, o sostituito con qualcos'altro di altrettanto fondamentale). "Il (mio) Bivacco" è quello a 2050 metri sotto le vette della "Montagna" (ché la Presolana per me è "La Montagna").   Bivacco, città di Clusone, ph. Davide Sapienza   (Sinossi) Il "...

16.05.2015

Camminando. Ci siamo persi, ci siamo ritrovati

22 aprile 2014. Portree e Storr. Dall’alba allo zenit.   Walking, is made of dawn. L’avvicinamento a Erisco ruota intorno alla grande montagna che domina il Trotternish Ridge. Sarebbe delittuoso trascurare il laboratorio Storr, il Grande in lingua vichinga. Segni di cultura Norse ovunque parlano nel vento, in questa distesa nordorientale sull’Isola del Cielo. È il forte ricordo di dodici anni fa che risveglia in me la domanda – perché tralasciai lo Storr e il Quiraing? I resti di un’era glaciale sono nella flora; i resti di quel popolo sono nei paesaggi, custodi di una storia ancora fitta di misteri. Nonostante le differenze di latitudine, si respira Norvegia, si respira Islanda. Qui siamo in Caledonia.   Se hai viaggiato in questi...

20.01.2012

L’acqua, pura e semplice

La via è in una zona molto bella nel centro di Milano. Tornare in città ogni tanto mi piace molto. Novembre, aria pungente e anche sporca, il solito cretino con una macchinona che parcheggia alla cieca, ma Milano è anche questa. Per la prima volta nella mia vita vado a Milano per incontrare un uomo di medicina. È un agopuntore affermato, si chiama Paolo Consigli e ha scritto un ottimo libro, Agopuntura, per la Fabbri. Sottotitolo: “la più antica medicina ufficiale”. Questo non lo sapevo. No, non che l’agopuntura è la medicina più antica e ufficiale. Ma che un agopuntore avrebbe potuto scrivere un libro straordinario come L’acqua pura e semplice (Tecniche Nuove Ed, 2005) dopo anni di studi e ricerche. Anche qui il...

04.11.2011

Whiteout

Anticipiamo un brano dal nuovo libro di Davide Sapienza, La musica della neve, per le edizioni Ediciclo. Un viaggio dalle Alpi all’Artico con la neve come protagonista. Sulle tracce di Jack London, Fridtjof Nansen (di cui ha curato, La spedizione della Fram e Nel Cuore della Groenlandia) e Knud Rasmussen, Davide Sapienza non meno esperto viaggiatore, racconta con il silenzio della neve il tempo dell’uomo; nella natura più estrema sempre alla ricerca di uno spazio vitale per il corpo come per l’anima. Io amo le mappe: con loro trascorro molto tempo a immaginare e ovviamente la tecnologia satellitare sembrerebbe toglierci il gusto della sorpresa. Ma non credete a questo assunto. Anche la prospettiva di una mappa può essere ingannevole, quando siamo nel...