AUTORI
Anna Foà
19.10.2016

Il concerto di Dylan, Stones, Young e McCartney nel deserto / The last trip: Dylan, Stones e Co.

Sono stata al Desert Trip a Indio California, una sera Bob Dylan e i Rolling Stones, l’altra Neil Young e Paul McCartney, secondo weekend della maratona Woodstock Revisited 50 years later, con la prima esibizione di Dylan premio Nobel, che non ha detto una parola (come previsto) e sullo schermo in b/n dava le spalle al pubblico. Faccio parte della generazione che ha imparato l’inglese per capire le strofe complesse di Bob D (e chi ha mai imparato l’italiano per leggere Baricco?), quella che si è persa per un soffio Woodstock o l’Isola di Wight. Questa volta era tutto organizzato alla perfezione, senza il fango e la pioggia del ‘69, pubblico di tutte le età tranquillo, relaxed alla californiana, fine concerto a mezzanotte, tasso di droga imparagonabile agli anni d’oro… un po’ di fumo...

14.11.2015

Nathan Graff, uno di noi

Grandi timori solleva l’accoltellamento nella serata di giovedì nel centro di Milano di un rabbino che vestiva il tipico abbigliamento degli ebrei ortodossi. Il primo di questi timori è quello di un’estensione all’Italia delle violenze che nelle ultime settimane hanno segnato la situazione in Israele e in particolare a Gerusalemme, la cosiddetta “intifada dei coltelli” (etichetta a dire il vero assai contestata da molti analisti israeliani che tendono invece a sottolinearne il carattere di violenza spontanea e disorganizzata). Se l’accoltellamento di Milano fosse un gesto di emulazione, attuato da qualche estremista islamico che aspira a entrare nell’ISIS e si candida versando il sangue di un ebreo, dovremmo aspettarci la possibilit...

10.04.2013

Pisapia, Boeri e Bob Dylan

Milano, 4 Febbraio. Con in mano il prezioso invito alla “preview” della mostra dei dipinti di Bob Dylan, New Orleans Series, arriviamo a Palazzo Reale. All’ingresso rigido controllo dei nomi e degli accrediti. Il gruppo di persone ammesse per prime a visitare la mostra è solo di una cinquantina di persone: tranquilli 50-60enni benvestiti, tipici baby boomer incanutiti, cresciuti con la sua musica. L’impressione è che nessuno (tra di noi parecchi figli di: Feltrinelli, Abbado, Archinto, genere cui appartiene lo stesso assessore Boeri&old friends) sia lì per i quadri, ma solo per Lui. Infatti la voce incontrollabile è che Lui arriverà, si mostrerà solo ai “primi ammessi”, passerà, darà un’occhiata alla mostra, forse stringerà qualche mano, ma non ci sarà una conferenza, in barba al...