AUTORI
Marco Baliani
30.03.2019

Paragoghé / Depistaggio

La strage della stazione di Bologna non smette di generare mostri, è di qualche giorno la notizia della scoperta di un altro possibile depistatore, il generale ormai novantenne Quintino Spella, all’epoca dei fatti dirigente del Sisde a Padova, che avrebbe saputo in anticipo di un possibile eclatante attentato e fece in modo di silenziare la notizia. Sempre di qualche settimana fa è la riesumazione del corpo di Maria Fresu, una delle ottantacinque vittime della strage, per cercare tracce che facciano chiarezza sul tipo di esplosivo usato in quella tragica giornata del 2 agosto. E, per ultimo, il processo a Gilberto Cavallini che rispunta come altro possibile fascista coinvolto nella vicenda terroristica. La strage della stazione di Bologna, accaduta ormai quasi quarant’anni fa, continua...

24.05.2015

In trincea

Sono trascorsi cento anni dal primo conflitto mondiale. Ci saranno celebrazioni, pubblicazioni, conferenze, riflessioni, e altro ancora. Io vorrei provare col mio teatro a toccare un piccolo punto di quell’immensa catastrofe, un solo corpo, quello di un qualsiasi soldato, anonimo, non appartenente a una precisa nazionalità, e toccare quel corpo nel luogo più emblematico di quella guerra, la trincea.   Vorrei tentare di essere laggiù, in quel punto di una trincea di molti anni fa, ed esserci prima di tutto fisicamente, come corpo, in una forma di mimesi totale, attraverso una sincronia di gesti immagini parole minacciate da un tempo apocalittico, senza possibilità di redenzione, come fosse il mio corpo in procinto di morire in ogni attimo scenico,...