AUTORI
Paolo Giaccaria
29.12.2015

Google Earth: rimappare il mondo

Nell’e-book Black flags from Rome, pubblicato dallo Stato Islamico nei primi mesi del 2015, in una sezione intitolata “Italy on the Map”, è possibile leggere che “All the Islamic groups use Google Earth today to plan their attacks. Having intelligence on an area and its strategic locations is vital to plan; where to attack from, where the enemy is hidden, where you can enter enemy territory from safely. Usually only powerful countries had power to satellite technology, now everyone can use it for free” (p. 84). Non solo: i video di rivendicazione e propaganda prodotti da ISIL fanno largo uso di immagini georeferenziate per localizzare visualmente i potenziali obiettivi. Possiamo leggerle come citazioni di format televisivi, videogiochi sparatutto o...

06.07.2015

L’outsourcing del confine

Il Mediterraneo è oggi immensa “tonnara di passanti”, abbattoir di speranze in luttuosa cornucopia. Ma non da oggi. I dati raccolti dal progetto The Migrant Files parlano di oltre 29.000 donne, bambini, uomini morti nel tentativo di approdare in Europa dal 2000 a oggi. Stima per difetto, certamente, dacché nemmeno l’atto di recuperare i cadaveri sembra avere una qualche necessità forense per Creonte, e di quella umana Antigone farebbe bene a dimenticarsene. Come mostra la carta di The Migrant Files, il mar di sangue del Mediterraneo si estende ben al di là dello spazio racchiuso tra le Colonne d’Ercole e i Dardanelli, annovera i vecchi porti Atlantici della tratta degli schiavi, i centri di detenzione dell’Unione Europea e quelli...