AUTORI
Iaia Perrelli
07.09.2021

Rovesciare lo sguardo / Decolonizzare i musei

Al nostro passaggio ci appaiono come sale polverose, anche se sono bianche e luminose o tirate a lucido quando sono più vetuste, dense di reperti antichi o più recenti, di opere note e di anonime cartografie, di vasellame, arazzi e di oggetti della quotidianità che hanno perduto il loro valore d’uso, forse banali ma anche perturbanti a guardarli bene. Talvolta ci sono reperti umani come se si trattasse di un Museo di Scienze Naturali, invece stiamo attraversando un museo dedicato ai popoli soggiogati dall’impresa colonialista. Quei reperti rispondono al nostro sguardo — l’unico atto che ci è concesso — ri-guardandoci da dietro il cristallo della teca che li protegge nel loro sonno indotto, escludendo a noi per sempre ogni conoscenza tattile, ogni ulteriore sensorialità, pure il suono e l’...

13.06.2021

13 giugno 1953 / Didi-Huberman. Canarini in miniera

Forse per una momentanea amnesia percettiva, convive con il nostro essere presente una sorta di cecità per il paesaggio, che ci impedisce di cogliere in anticipo i segni che preannunciano una catastrofe. Informatissimi, presi da una narrazione storica unicamente rivolta al passato, osserviamo il mondo a cose fatte e solo allora ne abbiamo notizia, sempre un attimo dopo, un po’ tardi per cambiare le cose. Eppure esistono organismi viventi in grado di preconizzare l’evento, sempre che si abbia l’accortezza di osservarli e di prenderne nota.   Per potere restare vigili sul presente e i suoi momenti singolari, occorrerebbe riconnetterli in un disegno unitario come accade nel montaggio cinematografico. Infatti, i fotogrammi, le scene, le riprese, le singole unità sono...

03.04.2021

Baedeker del pensiero / Dove sono nate le idee che hanno cambiato il mondo

Pare che l’esperienza riesca a sopravvivere nelle cose remote, proprio dove si annida la polvere del tempo. Mettendosi in cammino lungo percorsi mirati, a caccia delle tracce del passato, evidenti o nascoste, potrebbe capitare che esse si rivelino portatrici silenti di pensiero. Davanti allo snodo che conduce al fuori tempo del divenire della Storia, tutto ruota intorno a quel vuoto che si crea nelle articolazioni dei periodi, quando la cenere prodotta dalla fiamma notturna attira a sé la riflessione postuma. Il racconto dell’avventura si raccoglie negli interstizi di un tempo che non è lineare, ma che ha la facoltà di riemergere come un fiume carsico da luoghi inaspettati, carichi di vissuti imponenti. Così, dalle tracce lasciate dal tempo si può accedere a tutta una vita.   Nel suo...

27.01.2021

Le immagini possibili / L'inimmaginabile della Shoah

Un’illusione serpeggia nel mondo delle immagini riprodotte tecnicamente: la possibilità di esprimere la realtà nella sua totalità in maniera puntuale e asettica. Ben lontane da questa completezza, le immagini si offrono allo sguardo evocando un mondo. La relazione di sguardi generata al cospetto delle immagini, moltiplicando i punti di vista, determina che tra il soggetto che guarda e l’oggetto della sua visione ci sia reciprocità, e le immagini, dal loro limite, rispondano al nostro sguardo, osservandoci a loro volta.  Nel suo ultimo libro, Il limite dello sguardo, edito da Raffaello Cortina Editore, Michele Guerra espone il tema della visibilità di ciò che rientra, per gravità assoluta, nei termini dell’Inimmaginabile: l’Orrore della Shoah. Come si può delineare un canone che...