AUTORI
Laura Silvia Battaglia
08.02.2017

Lettere da Guantanamo / Le CodePink a Sanaa

  Nella foto diffusa dall’associazione per i diritti umani al-Karama, Terry Kay Rockefeller fa capolino con il suo caschetto biondo e gli occhiali rossi alle spalle di una donna in niqab, dall’età indefinibile e dalla taglia piccola. È l’unica immagine ufficiale che possiede di quella visita, annunciatami qualche mese prima, dopo esserci incontrate al World Social Forum di Tunisi. Mi aveva chiesto come fosse lo Yemen, se il fatto di visitarlo non la mettesse a rischio, in quanto cittadina americana. La sua domanda poteva suonare strana, visto che Terry frequenta l’Iraq dal 2004, sfidando la sorte e il pericolo di rapimenti.  Perché Terry Rockefeller, producer e autore televisivo, con il suo caschetto biondo e un sorriso splendido, piantato in un corpo di cinquantenne americana...

23.06.2015

Piazza Tahrir, la rivoluzione violata

Un’ora dopo l’esplosione, il Saila, la ring road che separa e unisce allo stesso tempo la Old Medina di Sanaa al resto della città, era un campo arato e silenzioso. Niente traffico, code di auto e taxi, bus pubblici, carretti trainati da asini, strombazzare di clacson e scappamenti di moto truccate. Solo gente attonita, uomini per lo più, nemmeno bambini, che si guardavano da una parte all’altra del ciglio della strada senza fiatare. Strano per dei sanaani. Strano anche per chi di questa città ne ha fatto casa. Mentre ci fissavamo tutti a distanza – io di sguincio, da sotto il niqab, con la telecamera e la macchina fotografica protette dentro la borsa nera – un’ambulanza tagliava la strada a grande velocità. Sul retro del mezzo erano appesi cinque o sei uomini, con kalashnikov d’ordinanza...