AUTORI
Arturo Mazzarella
14.01.2015

Condominio Oltremare

Nella geografia fisica e intellettuale del nostro presente termini quali abbandono, spoliazione, svuotamento conservano un significato decisamente negativo, come se testimoniassero la perdita di un patrimonio, materiale o immateriale, che in passato animava un determinato luogo. Non c’è niente da fare: l’horror vacui continua a suscitare, nello sguardo dell’osservatore comune, paure, smarrimenti, turbolenze emotive. Ma, se – sulla scia delle indicazioni offerte da Viktor Šklovskij  – proviamo a disattivare i meccanismi abituali della percezione per sottoporli a un processo di «straniamento» che renda tutto insolito, immediatamente si spalancano davanti a noi paesaggi, esteriori e interiori, sconosciuti, sorprendenti: come riesce...

11.03.2014

La vittima, tra debito e credito

Lasciandoci guidare dalle nuove bussole che orientano il pensiero, l’epoca del «sospetto» - come si diceva a partire dagli anni ’70 – sembra finalmente superata e, con essa, tutte le protrazioni più radicali di una volontà interpretativa che aspira a mettere in dubbio, a respingere, l’evidenza incontestabile dei fatti. Bene.   Ne potrebbe derivare un vantaggio notevole per ottenere finalmente un accesso diretto alla cosiddetta realtà. A patto, però, che venissero individuati, nello stesso tempo, la provenienza e la puntuale riproposizione di alcuni tra i nodi concettuali sui quali l’esercizio del sospetto si è andato esercitando nel corso del tempo, con intensità pari allo spessore dimostrato da...

07.06.2013

Il realismo possibile

Abituati come siamo, oramai da troppo tempo, a relegare la virtualità esclusivamente negli spazi futurologici spalancati dai dispositivi di una tecnologia sempre più sofisticata, ci sfugge del tutto che la dimensione plastica della quale la virtualità è intrinsecamente impregnata può realizzare sovrapposizioni e intrecci impensati. Può accadere, per esempio, che nel cuore della pulsante modernità sopravvivano le tracce di un passato arcaico, quasi fermo a una sorta di grado zero della storia. Un impasto temporale del genere risulta talmente «straniante» – direbbe Viktor Šklovskij – da proiettarci in uno scenario dominato da imprevedibili connessioni: tutte virtualmente coesistenti. Dal momento che –...