AUTORI
Elena Santoro
01.09.2011

Milano / Paesi e città

Pochi anni e sotto questo templum le cose sono cambiate alla velocità della luce continuando a sembrare immobili. È come una legge fisica: da un lato si disgrega tutto, dall’altro tutto torna ripetersi in gesti pressoché uguali.   Lo sbriciolamento delle grandi fabbriche ha lasciato spazio alle luci dei centri commerciali. Caproni, Cinemeccanica, Lagomarsino, Lesa, Mivar, Motta, Plasmon, Tecnomasio, solo per citarne alcune, hanno indossato l’abito di IperCoop e villaggi globali in cui persino il carrello è extralarge, per fare spazio ai desideri oltremisura dei nuovi milanesi; così come a nuovi spazi abitativi che fanno scrivere a Io Donna che questa è la zona BGG: “defilata ma in progress. Loft da ex edifici...