AUTORI
Giorgio Mastrorocco
20.01.2019

Cartolina da Madrid / Le ferite della Spagna

Di ritorno da una breve vacanza a Madrid, propongo ai viaggiatori curiosi di storia contemporanea un itinerario in tre tappe nella memoria spagnola recente. Prima tappa: Istituto Cervantes, Calle Alcalà 49. Nella sala all’ingresso del massiccio edificio, che ospita fino al 14 gennaio la mostra “Como se imprime un libro. Grafistas e impresores a Buenos Aires 1936-1950” dedicata al meraviglioso lavoro grafico e fotografico di Attilio Rossi, Horacio Coppola e Grete Stern, è possibile accedere a un’altra esposizione, “Imprentas de la patria perdida”, aperta fino al primo febbraio. Vi si racconta la storia poco conosciuta delle iniziative editoriali e culturali messe in piedi a Tolosa dalla comunità dei repubblicani sconfitti nella guerra civile. Era il febbraio del ’39, 450000 ex...

20.08.2018

Gli italiani e la manutenzione / Dal ponte Morandi a Carlo Emilio Gadda

Nelle ore successive al crollo, ho subito pensato a Gadda. Poi, quando hanno iniziato a piovere su tutti noi le solite snervanti dichiarazioni di politici e amministratori, mi sono detto che non c’è niente da fare, che siamo refrattari a tutto – come scriveva Alberto Savinio a proposito degli italiani “immortali”. Qualche anno fa con l’amico Ferrario abbiamo fatto un film sull’idea di progresso, “La zuppa del demonio”, su  cui trovate le riflessioni di Marco Belpoliti per Doppiozero. A partire dalle immagini conservate a Ivrea presso l’Archivio del Cinema d’Impresa, avevamo cercato di imbastire un ragionamento sul passato industriale del nostro paese, sulle speranze e le illusioni e gli sbagli di quella straordinaria stagione di sviluppo economico e civile, già in via di esaurimento...

29.06.2017

Esami di maturità / Dai campi a scuola e ritorno

A volte succede. E nel petto avverti la freschezza che hai sempre associato al sentimento della riconoscenza. A volte anche l’habitat più corroso dalla polvere e dalla noia, il mondo della scuola, ti può sorprendere, come non credevi più che ti potesse capitare. Come, di rado, può ancora accadere durante un viaggio, fra le pagine di un libro oppure nello sguardo di chi ti vuole bene.   Insomma, chiamato ancora una volta a presiedere una commissione di maturità nella ricca città del Nord che qualche lettore di Doppiozero ricorderà; mi ritrovo in pieno centro città ma in mezzo a sette ettari di verde: un Istituto Tecnico Agrario. Ci sarò passato accanto centinaia di volte senza immaginarne l’esistenza. Quelli per me erano gli spazi del vecchio Ospedale Psichiatrico, un luogo di...

08.04.2017

Milano, marzo 1977 / Coito Ergo Zoom

Tentativo empirico di rispolverare l’epos furibondo e sensuale di quel mese di quaranta anni fa. Oppure, più sobriamente, breve cronaca lombarda delle occasioni e dei nutrimenti di allora. Strumenti a disposizione, perfettamente conservati: un diario completo dell’intero 1977 su agenda foderata in similpelle, un quaderno ad anelli con le annotazioni maniacali di tutti i film visti e i libri letti quell’anno, una raccolta di lettere provenienti da Bologna spedite da amici coetanei iscritti a Filosofia. Antefatto: sabato sera 26 febbraio a Milano è carnevale, al Teatro Uomo c’è Ubu Re di Jarry, che come molti scoprivo in quei mesi. Per le strade, nugoli di indiani metropolitani spuntano da ogni angolo, in Piazzale Loreto improvvisano un falò e un girotondo, le macchine girano alla larga,...

17.07.2016

Esame di maturità / La buona scuola confusa

L’analisi delle tracce della prova scritta d’italiano all’Esame di Stato induce a riflettere sulla confusione che pare regnare negli uffici del MIUR a Roma. Si ha come l’impressione che in quelle stanze  affacciate su Viale Trastevere convivano due comunità separate: la prima, quella dominante, che ci martella da un paio d’anni con la retorica delle competenze e dello sviluppo delle software skills (su cui tornerò); la seconda, cui da tempo rimane giusto il compito di scegliere le tracce d’esame, composta da anime belle, che immagino al lavoro fra vecchie librerie in rovere:  professori vestiti di tweed d’inverno e di lino nella bella stagione, che si confrontano su fonti antiche e moderne mentre sorseggiano drinks  sui tetti di Roma inondati dalla luce dorata del tramonto...

24.06.2016

Giovani italiani a Londra / Brexit. Le lacrime dei figli

Ci eravamo lasciati su WhatsApp poco dopo la mezzanotte con qualche speranza in seguito ai primi sciagurati exit polls. Ma poi avevo dormito poco e male, l’inquietudine in agguato tutta la notte: come fidarsi delle proiezioni inglesi? Infine, stamattina, m’è toccato fare i conti con le lacrime di mia figlia, con il pianto rabbioso di un’intera generazione di giovani italiani espatriati.   Ho due figlie che vivono a Londra da anni, la prima insegue il sogno di diventare chef, la vera grande passione della sua vita, lavora in un ristorante prestigioso anche per sessanta ore alla settimana e si mantiene con orgoglio e spirito di indipendenza. La seconda studia musiche popolari orientali alla SOAS, grazie al prestito d’onore concesso dal welfare inglese agli studenti UE. Nel frattempo,...

21.12.2015

Garibaldi, Carducci e l'Aspromonte

Il Mausoleo garibaldino che ricorda il celebre ferimento del Generale, avvenuto il 29 agosto 1862, si trova nel territorio di Sant’Eufemia d’Aspromonte, a 1200 mt di altitudine. Il luogo è bello e desolato, il pino secolare presso il quale venne fatto appoggiare Garibaldi ferito c’è ancora, protetto da una cancellata corrosa dalla ruggine. Sulle pareti del Mausoleo lapidi antiche e militaresche (cadorniane) e patriottiche più recenti (spadoliniane); sul basamento quella del Carducci, al “Magnanimo Ribelle”, ormai quasi a pezzi. Anche le selve circostanti, infestate dalla processionaria, non godono di buona salute.   L’episodio ha segnato il momento più drammatico dello scontro fra le due anime politiche del...

15.11.2015

A Milano il libro dell'incontro

Possibile che tu voglia davvero scrivere di un libro che non hai ancora letto? Sai bene che non si può fare: hai presente quelli che parlano per sentito dire di film mai visti? Una cosa disdicevole. Vero, ma se mi limitassi a raccontare quello che è successo alla presentazione di quel libro? Non so, in questo caso forse è diverso, ci puoi provare.   Sabato 24 ottobre, al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano era prevista la presentazione del Libro dell’incontro: l’evento era previsto per le 19.00 ma erano i giorni di Bookcity e alla stessa ora sarebbero iniziate almeno venti altre manifestazioni. L’Auditorium del Museo di via San vittore è in grado di accogliere più di duecento persone: insomma, mi sono detto, c’...

25.06.2015

Altri profughi

“A Montecatini ai bambini quando non ubbidivano o facevano i capricci gli dicevano: stai zitto sennò ti faccio mangiare da un profugo!”  “È doloroso che in questi momenti i profughi siano trattati come accattoni infliggendo loro l'umiliazione di rimanere pigiati per ore e ore davanti ad un ufficio per avere risposte simili”. “In questo paese per noi tutto manca, il medico poco se ne cura dei profughi, le medicine mancano affatto, e quando se ne trovano costano enormemente, specie ai profughi. Porci, capre, asini, tutto frammischiato alla popolazione, strade ricolme di letame, senza spasini né fognatura. I profughi abitano vere topaie, magazzini adibiti a abitazioni, umidi, freddi, senza vetri o senza imposte”. (sic)...

27.08.2014

Il saluto di Faussone ai miei studenti

Ultime settimane di scuola con il pensiero agli esami di maturità. Nella parte conclusiva del programma affrontiamo la storia d’Italia del secondo dopoguerra: dalla nascita della Repubblica agli anni del terrorismo. Parallelamente propongo un percorso fra gli scrittori italiani che i manuali scolastici inseriscono nel capitolo “Letteratura e industria”. Decido di fotocopiare parte delle mie ricerche di un anno fa, quando preparavo il materiale per il documentario La zuppa del demonio che verrà presentato alla Mostra del Cinema di Venezia il 2 settembre. A lavoro iniziato, mi rendo conto di aver accompagnato i ragazzi della classe quinta - che sto per salutare - fin dalla prima, settembre 2009, fin da quando ha cominciato a circolare lo spettro dell’...

24.06.2014

Il caso Yara e Bocca di rosa

Che qualcosa di brutto potesse capitare qui dalle nostre parti, nell’Altopiano di Clusone, s’era intuito fin da subito, dopo gli annunci dei notiziari televisivi della sera di lunedì 16 giugno: “L’assassino di Yara Gambirasio ha un volto e un nome, è un muratore di Clusone”. Per quanto, già nelle cronache del giorno dopo, si precisava che il sospettato a Clusone c’era solo nato, avendo poi sempre vissuto a cinquanta km da qui, fra Mapello e Terno d’Isola. Ma quell’annuncio i suoi bei danni ha cominciato a produrli la sera stessa, quando sulla rete sono apparsi i primi sconsiderati commenti: un blog del quale non citerò l’indirizzo titolava “Clusone: a pochi passi da Corleone”, vi si malediva il...

01.04.2014

Piante malate, scuole in declino

Qualche anno fa, durante le riprese del film Piazza Garibaldi, ho conosciuto la devastazione dei boschi dell'Aspromonte ad opera della processionaria, un parassita di conifere e sempreverdi. Salivamo dal Basso Jonio, diretti al Memoriale di Garibaldi, e dopo pochi tornanti ci siamo resi conto del disastro ambientale che aveva colpito quegli antichi boschi.. I rami delle piante avvolti da orribili escrescenze biancastre e lanuginose, segno che il parassita si era ormai impadronito dell'organismo, lo aveva divorato dall'interno; si poteva solo tagliare, buttare a terra la pianta, nella speranza di limitare il contagio.. E infatti, tornante dopo tornante, notiamo l'accumulo  sul ciglio della strada di cataste di ramaglie e fusti abbattuti; sui pendii a valle e a monte si...

13.09.2013

Pearl Harbour 1941: Da qui all'eternità

La prima pubblicazione di Da qui all’eternità di James Jones era stata pesantemente censurata, era il 23 febbraio 1951, c’era la Guerra Fredda e negli USA imperversava il maccartismo. Che cosa aveva allarmato i revisori dell’editore Scribner? Il linguaggio da caserma, certo, 259 occorrenze di fuck e 95 di shit, e più ancora la disinvoltura con cui i soldati della Compagnia G, di stanza nella base di Schofield sull’isola hawaiana di Ohau, trafficavano con i danarosi omosessuali di Honolulu. Ma sospetto che a disturbare il sonno dei custodi della morale americana dell’epoca ci sia stato altro. La lettura dell’edizione integrale del romanzo, uscita in Italia l’anno scorso, ci conferma quale potente strumento di comprensione possa...

09.09.2013

Tavoli | Davide Ferrario

Si tratta di una vecchia scrivania in ferro degli anni ’30, di sicuro scartata da qualche ufficio ministeriale. Il piano d’appoggio color vinaccia è rivestito della similpelle di quegli anni. E’ il tavolo di lavoro di un regista, naturalmente, e dei suoi  collaboratori: ce lo raccontano i tre Mac, uno dei quali posizionato non di fronte alla poltroncina ma ad una sedia, la piccola videocamera Sony, i tre hard disk esterni, capaci di memorizzare una quantità impressionante di terabyte. Attorno a quel tavolo, dopo il passaggio di Ferrario al digitale, sono stati montati tutti i suoi film dell’ultimo decennio. C’è anche molta carta, fogli sparsi, un taccuino di appunti dalle pagine celesti, già, perché una cosa che...

02.08.2013

Il presidente apostata. L'esame di maturità

Quando mi era stata comunicata la notizia, ai primi di giugno, all’inizio avevo pensato ad uno scherzo: nominato presidente di commissione agli esami di maturità presso il liceo linguistico della scuola cattolica più prestigiosa della città. La voce cominciò presto a circolare fra i colleghi e le battute presero a fioccare. Vedrai, lo spirito santo ti farà rinsavire; secondo me non ti lasciano neppure entrare; speriamo abbiano un buon sistema antincendio, coi fulmini che ti crepiteranno fra le tempie ... eccetera. Pochi tuttavia erano a conoscenza della natura profonda del mio sconcerto. Già, non l’avevo raccontato quasi a nessuno, ma già da parecchi anni avevo formalizzato il mio distacco dalla chiesa cattolica attraverso la...

05.06.2013

Anni '70: la regola del silenzio

Che succede quando tua figlia comincia a farti domande sugli anni ‘70? Puoi chiedere consiglio a qualche coetaneo che c’è passato prima di te; può anche capitare di trovarti in mezzo a delle discussioni, che so, d’estate, dopo qualche buon bicchiere, quando l’intimità fra vecchi amici aiuta ad affrontare argomenti del genere e c’è sempre qualcuno più generoso di te pronto a distillare parole più sagge delle tue.     Credo che saranno centinaia di migliaia i genitori che hanno vissuto quegli anni italiani con il cuore in fiamme e che potrebbero essersi trovati alle prese con simili domande: almeno uno su quattro, diciamo, fra quanti hanno avuto allora vent’anni, all’inizio o alla fine...

19.03.2013

Oggetti d’infanzia | Il pacco dal Sud

Più che di un oggetto, si tratta di un insieme favoloso di oggetti e di un contenitore povero. La cornice è Pavia, i lunghi e nebbiosi inverni di Pavia verso la fine degli anni ’50, l’inizio dei ’60. Un paio di giorni all’anno mio padre telefonava dall’ufficio a mia madre annunciandole “è arrivato il pacco”. Non so i miei fratelli, perché i ricordi d’infanzia si conquistano in solitaria e poi diventano esclusivi, ma io entravo in agitazione da subito.   Quando mio padre tornava a casa, la sera, qualcuno doveva scendere a dargli una mano: il pacco era pesante e bisognava “maneggiarlo con cura”. Era di cartone, rinforzato sulla base da un cartone più spesso, chiuso con doppie...

21.02.2013

Piazza Garibaldi

Esce in dvd  il documentario di Davide Ferrario, Piazza Garibaldi. Il film, nato da un’idea di Marco Belpoliti, è stato scritto da Ferrario e Giorgio Mastrorocco.     Un Garibaldi extra   Cosa c’è nel dvd di Piazza Garibaldi oltre al film nella versione che è stata distribuita nelle sale? Ci sono circa 45 minuti di materiale montato ma non finito nel film; una sorta di “terzo tempo” eliminato non perché non fosse interessante ma perché – essendo il sottoscritto un fedele seguace del principio di E.A. Poe secondo cui i prodotti culturali devono essere consumati in una sola seduta (“session”) – non mi sembrava saggio caricare ulteriormente un film complesso che durava gi...

25.09.2012

Sotto il tappeto del concorsone

Ci siamo: non ci sono stati ripensamenti, è stato pubblicato il bando per 11.542 cattedre nelle scuole “di ogni ordine e grado”. E già si annuncia una pioggia di ricorsi: il mondo dei precari è in rivolta. Come sempre, verrebbe da dire, se non fosse che a molti di loro non mancano certo le ragioni per protestare.   Col passare degli anni, la realtà umana e professionale legata al lavoro precario nelle scuole ha sempre più assunto i connotati del fallimento, a guardarla in termini puramente funzionali, se non della tragedia sociale. Sono finiti da decenni, se mai sono esistiti, i tempi capaci di alimentare quell’immaginario pecoreccio tipicamente italiano legato alla figura della “supplente”. I colleghi precari che...

14.09.2012

14 settembre 1812. L’incendio di Mosca

Non è che sia particolarmente affezionato alle ricorrenze, per quanto mi siano state utili in svariate occasioni, soprattutto a scuola ma anche nella pratica della scrittura. Per alcune di esse ti prepari in anticipo: sono troppo importanti. Per il 150° dell’Unità d’Italia, ad esempio, i primi file che ho archiviato sul pc risalgono all’autunno del 2008. In altre date, invece, ti imbatti quasi per caso e quando ne realizzi le implicazioni ti sembra quasi di avere scoperto qualcosa di importante oppure, che poi è lo stesso, di avere ricevuto un dono.   Lo scorso agosto ero lontano da casa e a corto di letture e ho cercato aiuto in una di quelle librerie di paese dove puoi trovare vecchi classici della letteratura, memorie della Grande...

03.09.2012

Note dall’Andalusia

Trentuno luglio, mattina presto. Sbarcato a Siviglia con la famiglia, mi propongo di trascorrere due settimane in Andalusia. La macchina noleggiata è una Polo che profuma di nuovo. La meta è Cadice, dove la mia figlia più giovane è impegnata in uno stage di cinque settimane presso un gigantesco albergo a quattro stelle. Ho in mente di completare il tour delle coste atlantiche europee, che negli anni ho percorso dalla Normandia ai Paesi Baschi, dalla Galizia all’Algarve. Nella valigia ho messo La verità di Agamennone, raccolta di articoli di Javier Cercas uscita da poco; un vecchio romanzo di Paco Ignacio Taibo I sulla guerra civile nelle Asturie, Per fermare le acque dell’oblio, e un altro vecchio libro, Bartleby e compagnia di Enrique...

23.07.2012

Come bocciare i futuri docenti di filosofia? Con le crocette

La prima prova scritta per ottenere l’abilitazione all’insegnamento di filosofia, psicologia e scienze dell’educazione nelle scuole superiori ha prodotto risultati sconcertanti in tutte le università italiane. Il 9 luglio si sono presentati in 4135, da Bari a Urbino (in ordine alfabetico), da Trento a Catania (sulla direttrice nord-sud): tutti neolaureati, alcuni già insegnanti ma non abilitati e quindi condannati al precariato. Era solo la prima prova (su tre) per essere ammessi al Tfa (tirocinio di formazione attiva) della durata di un anno e, tra l’altro, a pagamento.   Qualche dato di un autentico bollettino di guerra: solo 144 gli ammessi, il 3,48% degli aspiranti e il 23,88% rispetto ai posti disponibili. A Milano un disastro: passano...

11.07.2012

Aboliamo le tesine di maturità

Ultimata la lettura e, per così dire, la discussione delle tesine di maturità, congedati i candidati e i commissari d’esame, pubblicati gli esiti, si va in vacanza con alcune fragili certezze.   Liceo delle Scienze Sociali. Una ricca città del Nord. Innanzitutto gli uomini del ‘900 erano degli inetti, a causa della perdita dell’identità, certamente, ma lo zampino ce l’hanno messo anche la scoperta dell’inconscio e l’alienazione della società di massa; la società occidentale ha superato la sfida dei totalitarismi, nonostante i milioni di vittime di svariati stermini, ed ha imboccato la strada maestra della democrazia; devianza, violenza, razzismo e xenofobia restano in agguato, ma scuola, famiglia e...

02.01.2012

Tutti profughi

Giovedì pomeriggio 15 dicembre, autostrada Bergamo-Milano, poi tangenziale est per immettermi sulla Milano-Genova: sono diretto a Pavia, dove si proietta “Piazza Garibaldi”. Ascolto Fahrenheit, come faccio sempre quando sono in macchina, e cerco di capire meglio quello che è successo fra sabato 10 a Torino, il pogrom della Cascina Continassa, alle Vallette, e martedì 13 a Firenze, nei pressi del mercato di San Lorenzo, dove Gianluca Casseri ha ucciso Samb Modou e Diop Mor. C’è Marco Revelli alla radio, è stato lui il primo a usare la parola pogrom sul Manifesto: nella sua voce, oltre l’amarezza e l’indignazione, avverto qualcosa di nuovo, un tono quasi spaventato, o forse smarrito, quello di chi ha speso anni per...