AUTORI
Janis Joyce
19.08.2014

Corpus Christi

Erano le otto di sera e fuori buio pesto. Lei stava dietro la scrivania, seduta su una poltrona di sky coi braccioli rattoppati. Prego, aveva detto facendoci cenno di entrare. Mettetevi comodi, aveva aggiunto indicando le due sedie davanti a noi. L'ufficio, come lo chiamava lei, era il soggiorno di una casa mobile del Settantanove, l'anno in cui era entrata in convento. Uno chalet di legno in mezzo a un boschetto di pioppi a est della proprietà, cinque miglia da Brenham, contea di Washington, Texas.   Si chiamava sister Jordana, dal nome del fiume dove Nostro Signore era stato battezzato, aveva detto. Era grassa, introversa e sospettosa. Fosse stato per lei avrebbe detto scusate, mi spiace, non mi va di parlare della spiritualità femminile nella Chiesa,...

01.11.2011

Schio / Paesi e città

Tutte le sere rintocca. Settantasette volte. A morto. Settantasette tocchi che sul finale si disperdono flebili in una lontananza ultraterrena. Ogni sera, alle otto in punto. Dal 4 novembre del 1958. Quaranta anni dopo che la Grande Guerra si era spenta sulle montagne intorno, e i cadaveri le popolavano ovunque.   Da allora, dopo aver trovato posto sul campanile di sinistra del duomo cittadino, dopo che era stato vuoto per centotrentanove anni, la Regina Pacis ricorda quei caduti. Immancabilmente. Un’eredità che non si scorda. Che porta gli scledensi a marciare su quelle creste come in un pellegrinaggio. Sul Pasubio, al rifugio gen. Papa, lungo la Strada delle gallerie. Scavata nel cuore della roccia, con mezzi inverosimili, sotto il fuoco nemico, le frane, le...