AUTORI
Olivier Favier
19.11.2019

Jan Stocklassa / La morte di Olof Palme e le folli verità di Stieg Larsson

Il 28 febbraio 1986, il Primo Ministro svedese Olof Palme viene assassinato nel pieno centro di Stoccolma. Mentre la polizia accumula errori e false piste, il giornalista Stieg Larsson riunisce una colossale mole di documenti per cercare di determinare i moventi del crimine e l’identità degli assassini. Nel 2013, Jan Stocklassa scopre questo archivio dimenticato e riprende in mano l’inchiesta.   Quella sera, nel quartiere di Norrmalm il termometro segna -7˚. Il Primo Ministro e sua moglie Lisbeth rincasano a piedi, incrociando solo qualche raro passante. Sono stati al cinema con il figlio e la sua fidanzata, a vedere l’ultimo film di Suzanne Osten, di cui hanno discusso fino a qualche minuto prima. L’idea di un’uscita in famiglia è nata nel tardo pomeriggio di quello stesso giorno,...

18.07.2012

Mogadiscio. Passati dimenticati e futuri lontani

L’International Architecture & Design Showcase propone una serie di manifestazioni a Londra tra giugno e agosto 2012, su iniziativa del British Council. Tra i cinque paesi africani rappresentati, la Somalia fa sentire una voce aspettata e rinascente. Questa partecipazione è l’eco culturale di una risurrezione politica che ha avuto nella conferenza di Londradi febbraio l’elemento fondamentale. La capitale accoglie una parte essenziale della comunità somala in Inghilterra, la più importante di tutta la diaspora. Il suo dinamismo assume un ruolo motore nella costruzione di una nuova identità: tra i suoi esponenti c’era fino al 2010 Mohamed Nur, adesso sindaco di Mogadiscio. In tutto il paese, la popolazione somala comprende, a seconda...

15.06.2012

La poesia di Atene

Bermuda e sandali, la quarantina rasserenata, Massimiliano Damaggio mi aspetta all’aeroporto, cartello in mano. Poeta, ha pubblicato a febbraio un’antologia presso le Edizioni Ensemble. Ma la sua vita da tre anni è di nuovo ad Atene, dopo esser stato qui a lungo negli anni '90.   L’economia allora andava benissimo: “Quando sono venuto qui per la prima volta - mi spiega subito - mi sono detto che avevo trovato un paese normale. Pochi supermercati, niente botteghe standardizzate. La vita era semplice ma molto bella. Tutto questo è cambiato velocemente, e poi tutto è crollato. I greci non hanno industria. Ma hanno avuto voglia di consumare, come tutti”.     Da qualche settimana, i fornitori stranieri dell...

24.05.2012

Parigi. Il confronto ritrovato

Gli italiani, che hanno visto in tanti La battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo, lo sanno bene: la Francia con il suo passato coloniale ha un grosso problema. Io sono senza dubbio un francese che ha un atteggiamento negativo, ma trovo che questo problema, questi oblii, sono molto più interessanti per capire il nostro presente di tutto ciò che vogliono imporci in quanto memoria ufficiale, attraverso le commemorazioni, per esempio.   Gli italiani, come i francesi, sanno pure che ormai non è più necessario essere un uomo o una donna culturalmente preparati per accedere alle più alte cariche dello stato. Pertanto siamo inclini a un entusiasmo un po’ esagerato, quando per caso il “cambiamento” porta al governo a Roma un vero...