AUTORI
Stefano Salis
12.05.2014

Tavoli | Italo Lupi

Non sapevo, non avevo mai notato, che Italo Lupi fosse mancino, come me. Gli "attrezzi del mestiere" di grafico sono lì, a sinistra del pc, pronti all'uso. Fogli bianchi, matite, penne colorate, pennarello punta grossa. Forse per fare il grafico basta questo. Non saprei, ma credo di poter dire di sì, se il tavolo sia stato "preparato" per lo scatto. Troppo nitido, come un biglietto da visita che serve a presentare l'anima progettuale di Lupi. A destra i compassi d'oro, una tavola di un illustratore a lui caro (forse un Rockwell, ma direi uno di scuola anglosassone, cui iscriverei di diritto Lupi), alcuni suoi lavori a ricordare un universo concettuale entro cui muoversi (appunti di lavoro, in una grafia perfetta), rivista Rolling Stone (non...

16.01.2014

Italo Lupi. L'autobiografia grafica

Trovo questa frase nel bel mezzo del volume che sto sfogliando con crescente ammirazione per l'immensa quantità, e qualità, di lavoro che vi è raccolta. «Questo libro tratta di argomenti che si prestano alla nostalgia: ma per quanto possibile si tiene alla larga dalle rievocazioni sentimentali: questo è un libro sulla nostalgia piuttosto che un libro nostalgico». La frase è di Giannino Malossi e Italo Lupi, l'autore del libro che guardo, l'ha inserita per parlare di quello che definisce «forse il progetto più divertente della mia carriera».   Si trattava, anche allora, di un libro, dal fantastico titolo di This Was Tomorrow (Gruppo GFT, 1990). E la parola «nostalgia» ricorre anche qui, ora...

13.09.2013

Buona la prima!

Pubblichiamo un estratto dal catalogo della mostra BUONA LA PRIMA! 20 copertine riuscite giudicate da chi se ne intende a cura di Stefano Salis fino al 22 settembre a Bologna, Biblioteca Sala Borsa.     Omaggio ai libri reali In questa piccola mostra regna la massima libertà. Di giudizio, di criteri di valutazione, di elementi da proporre all’attenzione di chi la visita. L’unico vincolo formale che è stato chiesto ai “giudici” è stato quello di considerare copertine italiane (in futuro avremo straniere e storiche) che fossero uscite negli ultimi dodici mesi (anche largheggiando con il primo termine) e, soprattutto, fossero “riuscite”.       Insomma, l’unico vincolo era la qualit...