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1920 – 2020 / Aldo Novarese: il più grande creatore di font

Fra i grandi disegnatori e inventori di caratteri per la scrittura artificiale, italiani sì ma di acclarata levatura internazionale, accanto a nomi mitici, come quello di Luca Pacioli, di Aldo Manuzio, di Francesco Griffo, di Panfilo Castaldi e di Giambattista Bodoni, spicca, per creatività e prolificità, quello di Aldo Novarese (1920-1995). A lui si deve, oltre al resto di cui di si dirà, il progetto di circa 200 famiglie di caratteri tipografici (font), dei quali una trentina per la Fonderia Nebiolo di Torino, dal 1880 al 1978 l'unica fonderia italiana di rilievo europeo, che insieme ai caratteri tipografici in piombo, produceva anche le macchine da stampa che li impiegavano.  Per l'elevato numero di font da lui creati, Aldo Novarese sarebbe degno di entrare nel Guinness World Records: a tale proposito, una classifica giapponese gli ha assegnato il primo posto fra i designer grafici di tutti i tempi e di tutto il mondo.  E allora, ecco l'Egizio (1955-58), un sobrio neretto da lui messo a punto in quattro anni di lavoro e di continue rettifiche per ottenere le grazie geometricamente il più precise possibile. L'Eurostile (1962), il suo must, derivato dal Microgramma, che...

Di chi mi devo fidare? / Lino Aldani, 37 gradi di temperatura corporea

Con il rispetto per i morti e per le forze impegnate contro il virus che in questi mesi ha cambiato la nostra vita, questa epoca avrà tra i suoi simboli il termometro.  In passato il nemico era riconoscibile come avversario, questo invece è impalpabile, inafferrabile, etereo, misterioso, non ideologico, immerso nella natura. Di qui il ricorso a chi ne sa di più, all’esperto, alle sue conoscenze e ai suoi ferri del mestiere, e a strategie di ogni genere, inclusi semplici mezzi della tradizione per rilevare il primo segno di pericolo attraverso la febbre, come appunto i termometri.  Cambiano le fogge ma è sempre lui, il termometro a misurare la temperatura e controllare la salute del corpo. È una situazione curiosa in cui l’antico viene in aiuto del moderno, soprattutto in un periodo in cui il dato sanitario programma la vita collettiva. Una situazione che la fantascienza aveva contemplato già in passato, in particolae ad opera di uno scrittore italiano tra i maggiori, Lino Aldani. Nato nei pressi di Pavia, Aldani si trasferisce presto a Roma dove si impegna in diversi mestieri (operaio, barista, bancario, professore di filosofia) prima di insegnare matematica nella scuola...

Diario 6 / Toccarsi l’ombelico con dovizia

Mi sembra che ci ammaliamo ogni giorno, che la malattia non sia una cosa che insorge, progredisce e, se non ci uccide, passa, bensì che la malattia sia costante, che si faccia strada dal principio, da quando siamo appena dei ragazzi, o forse anche da prima, da bambini, per non dire da quando nasciamo, che insomma veniamo al mondo infetti da questa malattia, che sia una malattia di cui non conosciamo il nome e le principali manifestazioni, per il semplice fatto che essa possiede infiniti nomi e molteplici manifestazioni, e che ci impesti il corpo e l’anima per tutto il tempo delle nostre vite, così che non possiamo mai dire “mi sono ammalato”, ma al limite “mi sono ammalato di questa o di quest’altra malattia che si è aggiunta all’altra, alla malattia più vasta, a quella di cui non si conosce cura, a quella che mi perseguita da sempre”, così che la malattia più vasta resti nell’ombra e non si manifesti mai in tutta la sua virulenza, come invece fanno le malattie occasionali, tanto le più feroci e diffuse quanto le più inoffensive e circoscritte, mi sembra insomma che il principale malessere, il disagio che proviamo, provenga dalla malattia più vasta, dalla malattia che non...

Calvino & Twitter a NY

Da oggi a domenica su Twitter è in onda il Twitter Fiction Festival (#twitterfiction), un evento virtuale che ne celebra le potenzialità narrative. Più di seicento progetti narrativi, provenienti da venti Paesi del mondo, sono stati presentati alla giuria del Festival, composta da scrittori e autori  tra i quali Ben Marcus (Columbia University), Ryan Chapman (direttore marketing Penguin) e Lee Ellis (editor fiction del New Yorker).   Tra i ventinove progetti selezionati e trasmessi fino a domenica sul canale @Twitterbooks e sulla  pagina #twitterfiction c’è anche il canale di doppiozero dedicato alla narrativa seriale su Twitter, @00SerialTw con il  progetto #00FiabIt ispirato alle Fiabe italiane di Italo Calvino, in cui Marco Belpoliti riscrive e rilegge una fiaba al giorno per cento giorni. La riscrittura è pensata come un format di “edutainment” per Twitter, con una sigla d'apertura composta ad hoc da Massimiliano Viel e con la messa online del materiale di lavoro, un vero e proprio backstage fatto con le foto dei disegni e dei taccuini preparatori di Belpoliti.   Moleskine è...