Categorie

Elenco articoli con tag:

contenuti

(5 risultati)

Facebook al tramonto?

Sono diminuiti i contenuti pubblicati dagli utenti di Facebook, come raccontano i dati Global Web Index riportati dal Wall Street Journal. La ricerca evidenzia come oggi solo il 34% degli utenti posta contenuti sul social network (meno 50% rispetto ad un anno fa) ed è il 37% (con un calo del 59%) a condividere le proprie foto. Sono dati che fanno pensare ad una trasformazione in atto che comincia a diventare visibile. Possiamo leggere questo calo di  produzione e condivisione di contenuti su Facebook da parte degli iscritti come una cartina di tornasole di qualcosa che abbiamo sotto gli occhi e che dobbiamo imparare ad osservare con più attenzione?         Facebook come segnaposto esistenziale   Una prima ragione possiamo attribuirla ad una cresciuta disaffezione degli utenti più giovani – e spesso più attivi – per questa piattaforma: Facebook è diventato per i giovani un luogo in cui appuntare eventi particolari, più che di condivisione quotidiana del proprio vissuto. Va bene per ricordare il proprio compleanno, il superamento di un esame, il saggio di musica e danza o una competizione...

Rimini Protokoll a Milano

Perché accontentarsi della finzione quando la realtà ha così tante storie da raccontare? Sembrano pensarla così i tedeschi Rimini Protokoll, collettivo di registi fondato nel 2000 da Helgard Haug, Stefan Kaegi e Daniel Wetzel e premiato nel 2010 dal Leone d’Argento della nostra Biennale. Da Bangalore a San Pietroburgo, da Atene a San Paolo, nelle (molte) creazioni dei Rimini Protokoll i presupposti restano coerenti: l’idea è quella di scegliere alcuni segmenti di realtà e di offrirli allo sguardo del pubblico sotto una lente di ingrandimento. Una simile operazione ha, naturalmente, una vigorosa valenza politica e i segmenti selezionati sono spesso quelli più dolenti, problematici, contraddittori del nostro contemporaneo: in Sabenation: Go Home & Follow the News i protagonisti sono i controllori di volo licenziati della Sabena Airline; in Cargo va in scena la vita ripetitiva e alienante dei conducenti dei camion per il trasporto merci; in Call-Cutta il pubblico è chiamato a interagire con gli operatori dei call-center indiani.     All’eclissi - o alla trasformazione - del concetto stesso...

Andy Rocchelli. Russian Interiors

Vivono al di fuori del rumore, a Pianello Val Tidone, piena campagna piacentina, in uno studio-laboratorio da cui partono le storie per la stampa internazionale più attenta. È qui che otto anni fa nasce il collettivo fotografico cesura, cinque soci fondatori, sei collaboratori, un grande maestro. “Siamo arrivati qui come assistenti di Alex Majoli”, raccontano Arianna Arcara e Luca Santese, “e da lui abbiamo imparato come si cresce e si lavora in una bottega”.   Restare qui permette alla fotografia di non essere solo un mestiere, qualcosa che si realizza per essere venduto, ma una scelta di vita in cui ti immergi ventiquattr’ore su ventiquattro. “Avevamo vent’anni, Alex ci diceva che qui non avremmo perso tempo, avremmo imparato a lavorare in modo più rapido ed efficiente”. Restare al di fuori dalle basse competizioni, saper astrarre per criticare al meglio, confrontarsi continuamente con i colleghi amici del collettivo, con i quali l’unica ragione del confronto è crescere.   “I nostri progetti più forti sono quelli che hanno ricevuto critiche per mesi, hanno avuto anni di...

New media, old publicness

Tra i fenomeni più recenti nei social media, quali i selfie, o i boom di alcune reti sociali e application, come instagram, twitter, o pinterest, è abbastanza sorprendente non trovare mai nominata un’app come flipboard. Questo articolo intende mettere in evidenza perché questo insuccesso meriti un’analisi approfondita.   Flipboard è strutturata intorno all’idea di “tiles”, o “piastrelle”, una ognuna delle quali funziona come un’icona che presenta l’accesso ad altre apps scelte dall’utente, come twitter, facebook, ma anche a temi generali, quali politica, moda, attualità, riviste e giornali particolari: Hufftignton Post, Elle, Vogue, The Guardian, Domus, etc. Da lì il suo nome, flip, che significa rovesciare, capovolgere. Toccando ogni piastrella si vedono prima alcune immagini dei post più recenti, poi si accede ai contenuti. Ogni utente decide quali temi, app, e riviste seguire.   Tutti questi compariranno come "tiles" che ogni lettore sceglie di capovolgere per leggere vedendo in anteprima gli ultimi titoli. Anche se la scelta di organizzare l...

Net-neutrality addio

Net-neutrality della Rete addio. È la prima valutazione del voto in base al quale il «Federal Communication Committee» statunitense ha approvato il piano presentato ieri dal suo presidente, il democratico Tom Wheeler, nella sessione di lavoro per discutere le nuovo norme per regolamentare l'accesso al Web. Il nuovo regolamento, che è il primo di una serie di interventi della Fcc per rendere operativo il progetto chiamato spavaldamente «Open Internet», acquisisce molte delle richieste da parte dei grandi fornitori di accesso al web di una differenziazione della velocità di navigazione nella Rete in base il costo di connessione. Una logica in base alla quale «più paghi più vai veloce» che, secondo imprese come Comcast, Verizon, Time Warner Cable e At&t, oltre a rendere Internet più appetibile per società che basano il loro business sulla Rete, può favorire strategie imprenditoriali che tendono all'innovazione di prodotto e di processo.   Una posizione, questa degli Internet provider, fortemente contestata da altre major della Rete e dai social network (Google, Facebook,...