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Un radicalismo senza radici / Né destra né sinistra, semmai peggio (II)

La comprensione e l’identificazione del ruolo della destra radicale italiana ed europea nel tempo che stiamo vivendo implica cogliere alcuni aspetti di contesto. Il primo di essi rimanda alle domande sul senso delle trasformazioni che le nostre società stanno vivendo. La percezione diffusa, tra una parte della popolazione, che il mutamento gli giochi negativamente, ha un forte impatto nel determinare una diffusa dissonanza cognitiva tra attese e risultati. La ricerca di una compensazione, rispetto allo smarrimento incentiva, più che il bisogno di intraprendere nuovi percorsi, il desiderio di riconoscersi in qualcosa di già visto, detto e condiviso. L’affanno del «nuovo che avanza» ingenera sconcerto e disincanto. Esso, infatti, è spesso vissuto nella sua doppia radice di smacco rispetto alle aspettative e offesa nei riguardi del proprio status socio-culturale. L’unica compensazione plausibile è offerta dal reiterare moduli di pensiero tanto consolidati quanto privi di riscontri nel tempo che avanza. Su questo piano inclinato, tale perché destinato a fare rotolare coloro che vi si dispongono acriticamente, scivolandovi in progressione, la destra radicale offre la solidità apparente...

“Arrival” / Lo scrittore è un calamaro

In Arrival, il bel film che Eric Heisserer, come sceneggiatore, e Denis Villeneuve, come regista, hanno di recente tratto, con qualche necessaria libertà, dal racconto Stories of your life di Ted Chiang (ne ha già scritto su “Doppiozero” Sergio Di Lino: Cerchi e palindromi), gli alieni paiono enormi calamari. A differenza di quelli del pianeta Terra, i cefalopodi alieni hanno sette tentacoli ed eptapodo è conseguentemente il nome che film e racconto assegnano alla lingua che fa da nocciolo tematico della narrazione. Sono peraltro sette anche le dita, per dire così, con cui (nel film ma non nel racconto) si aprono le estremità dei loro tentacoli in momenti cruciali dei processi comunicativi con gli esseri umani.     Sulle prime, la protagonista, che fa di nome Louise Banks, tenta come linguista di intendere la “ratio” dell’eptapodo. Sopra tale suo carattere professionale ha molto insistito chi ha parlato del film. Si vive del resto in una temperie che nel (presunto) esperto venera uno dei suoi feticci. Non deve essere parso vero potere celebrare, con l’occasione, un’ulteriore “professionalità” che va peraltro oggi per la maggiore, in Italia.   A conoscenza di chi...

Andrei Kurkov. Diari Ucraini

Diari ucraini di Andrei Kurkov è un libro importante. La sua narrazione, in forma di diario, degli eventi quotidiani che hanno accompagnato la "rivoluzione del Maidan", la caduta del regime di Yanukovich, l'occupazione russa della Crimea e la guerra segreta condotta dalla Russia nel Donbass, aiuta chi non ha assistito da vicino a quegli eventi a comprenderne la natura, e mostra come abbia potuto viverli un cittadino ucraino nato in Russia, russofono da sempre, abitante a Kiev e portato ad osservare senza pregiudizi la vita del proprio paese.   La forma diaristica è efficace per far comprendere l'evoluzione degli avvenimenti, il quotidiano sovrapporsi di eventi minimali che impercettibilmente realizzano cambiamenti storici, incontrollabili e a volte imprevedibili da chi li osserva. Si assiste a una rivoluzione nata per caso e sfociata poi in un drammatico cambio di potere, in lunghe giornate di lotta e di morte, nella caduta di un regime ottuso e corrotto che ha scatenato però la vendetta immediata di chi dall'estero lo sosteneva; innanzitutto, con l'occupazione manu militari della Crimea, da anni perseguita, e realizzata con...

Fatiche del lavorare nel terzo settore

Hanno visi smunti, espressioni facciali tirate, camminano anche un po’ curvi, soprattutto le donne, con andature anchilosate. Non rimandano immagini né salubri né felici. E, pur controllandomi, li guardo un po’ stupito, sorpreso di scoprirli molto al di là dell’immagine che di tale mondo mi è stata rimandata in tanti anni di mio lavoro nelle organizzazioni aziendali, manifatturiere e di servizio. Sono questi miei nuovi interlocutori le donne e gli uomini che hanno responsabilità di direzione e di gestione nelle organizzazioni del sociale e della cultura. Sono per me sorprendenti nella loro palese ansia e segnali di disorientamento, per lo più malcelati dai tratti informali del porsi, del vestire e di un linguaggio che per quanto diretto e cordiale non ha ancora trovato una cifra peculiare, capace di costruire con una qualche verosimiglianza per l’interlocutore un mondo comune.   Da qualche tempo lavoro con le realtà del sociale e della cultura con ripetuta frequenza; non ho ancora compreso perché tutto questo mi stia accadendo e il solo volontariato non rende conto della frequenza di questa mia...

Relazioni pericolose

“Prepotente” e “feroce”, “furia della natura, dolcissima”: così Pier Paolo Pasolini nella Religione del mio tempo. Ti conquista, infatti, con cascate di colore, lilla rosa o bianche, con un profumo di rosolio e confetti. Ma se gli dai un’unghia il glicine (wisteria sinensis) ti prende l’intero braccio. Di balcone in balcone sale sulle facciate di grigi condomini, corre lungo ferrose recinzioni. Ogni frasca, ogni pur minimo appiglio è un trampolino, una base di lancio per scalate vertiginose.   Liana che si fa albero sugli alberi, ladro di forme e di respiri, opportunista e approfittatore, ostinato e invasivo, ha la meglio sul più tenace degli infestanti, sul più vigoroso dei sempreverdi, con un lussureggiare di grappoli sensuali che strappano ammirazione e consenso.   Se il glicine sfugge al controllo, non te ne liberi più. Tanto rampa verso l’alto con la sinuosa ramificazione, quanto i fittoni radicali s’allungano sotto terra rispuntando dove meno te li aspetti con nuovi getti pronti ad abbarbicarsi al sostegno più vicino. È negli incolti che il suo...