festival scarabocchi 2020

Categorie

Elenco articoli con tag:

occidente/oriente

(2 risultati)

L'età dell'eccesso

L’Imam vive in una villetta alla periferia di Parigi, dove ogni giorno s’inginocchia in preghiera accompagnato dai suoi fedeli. Ha mani nodose, un volto di pietra, siede granitico sulla sua sedia dall’alto schienale. Occhi vitrei, labbra immobili, barba lunga. Incarna la pura forza elementare che si muove senza movimento, agisce senza azioni, parla senza pronunciare parole. Dice l’Imam: “Noi faremo la rivoluzione, che sarà la rivolta non solo contro una tirannia, ma contro la storia”. Il suo narratore aggiunge: “La Storia è ciò che ubriaca, è la creatura e il territorio del diavolo, del grande Shaitan, è la più grande delle menzogne – progresso, scienza, diritti – alle quali l’Imam ha deciso di opporsi”. Siamo al centro della narrazione di Versi satanici, il romanzo pubblicato alla fine degli anni Ottanta da Salman Rushdie che gli è costato la fatwa, ovvero la condanna a morte da parte dell’ayatollah Khomeini, leader politico e capo religioso, vincitore della prima rivoluzione contro la Storia nell’età postmoderna. Di lui parla Rushdie nel suo...

Mohsin Hamid tra Oriente e Occidente

Nato e cresciuto in Pakistan, emigrato negli Stati Uniti e poi Inghilterra, Mohsin Hamid da cinque anni è tornato a vivere nella sua Lahore.   La sua vita finora si è letteralmente divisa tra tre continenti, in un continuo avanti e indietro: prima per gli impegni professionali del padre, professore universitario ingaggiato dalla Stanford University, poi per una formazione accademica all’altezza della migliore borghesia orientale, condotta tra New York (Princeton: laurea in lettere) e Londra (Harvard: seconda laurea in legge), dove ha ottenuto anche il passaporto inglese. Su questo asse a doppio scorrimento che collega Oriente e Occidente, però, oltre alla propria carriera professionale (in società di consulting management) Hamid ha fondato anche il proprio orizzonte di scrittura, che lo rende oggi autore riconoscibile più e meglio di molti altri della sua generazione (è nato nel 1971).     Un orizzonte necessariamente mobile, il suo, che dall’esperienza del continuo spaesamento trae lo spunto per definire uno sguardo nuovo, spaesato, strabico. E proprio da esperienze di “strabismo” della...