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Persecuzione

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Anomalisa. Il film di Charlie Kaufman / La sindrome di Fregoli come metafora

No, non credo proprio: non diventerà un film. Era questa all'inizio la posizione di Charlie Kaufman, fresco di oscar per la sceneggiatura di Ethernal sunshine of the spotted mind, a proposito di Anomalisa. Scritto con lo pseudonimo – non casuale – di Francis Fregoli e portato in scena a Los Angeles nel 2005, Anomalisa era originariamente una "commedia sonora": un insolito mix tra teatro e radio. Il progetto Theater of the new ear (non new year, proprio new ear) prevedeva sì un pubblico, un palco, un sipario, ma tutto quel che gli attori facevano era leggere le battute, restandosene belli seduti sulle loro sedie. Niente costumi, niente ingressi o uscite di scena, niente gesti. Ad accompagnare questa sorta di doppiaggio pubblico da fermi c'erano un rumorista e una piccola orchestra diretta da Carter Burwell, autore della colonna sonora di molti dei film di Kaufman e dei fratelli Cohen.    Kaufman non voleva rinunciare al senso di straniamento che solo quel bizzarro formato sembrava poter restituire. Eppure qualcosa deve avergli fatto cambiare idea, perché a distanza di dieci anni Anomalisa è un lungometraggio di animazione in stop-motion, diretto insieme a Duke Johnson e...

Giuntina

Un giorno mio padre mi chiamò e mi mostrò un libro che conteneva i nomi di tutti gli ebrei che avevano combattuto “per la Patria” nella Grande Guerra. “E poi” mi disse con amarezza “nel 1938, con le leggi razziali, la Patria li ha ringraziati”. Ma anche lui, come tanti ebrei italiani, nel 1938 avrà probabilmente pensato che la bufera sarebbe passata, che il licenziamento della moglie dalla scuola pubblica, l’impossibilità della sua bambina di frequentarla, che insomma l’infame “persecuzione dei diritti” dei cittadini ebrei era soltanto un grazioso omaggio del dittatore italiano a quello tedesco… Poi scoppiò la guerra, arrivò il 25 luglio, l’8 settembre e soprattutto il 16 ottobre, la grande retata degli ebrei romani svoltasi sotto le finestre del papa (che non andò alla Stazione Tiburtina a tentare di fermare i carri bestiame per Auschwitz). Allora finalmente gli ebrei capirono che anche in Italia non c’era salvezza. Mio padre cercò di fuggire con la famiglia in Svizzera ma al confine fu fermato dalla polizia fascista, rispedito a Firenze, poi a...