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posto fisso

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Quo Vado. Il terrone globalizzato

Nel 2015 il governo ha emanato il Jobs Act – il fatto che tutte le parole-chiave della politica italiana siano ormai in inglese è il marchio del nostro provincialismo[1] (ricordo un presidente della Banca Commerciale Italiana che pronunciava “bi-si-ai” per dire BCI; ovviamente era un imbecille). Questo “Atto Lavori” rende più conveniente per ogni azienda italiana assumere qualcuno a tempo indeterminato piuttosto che rinnovargli contratti a termine. La disoccupazione globale in Italia non è molto diminuita, in compenso è aumentata l’occupazione stabile. Insomma, il Giobsact tende a realizzare il sogno etnicamente più specifico degli italiani: il Posto Fisso.   Può essere considerato una critica obliqua al Jobs Act Quo Vado? Il successo di incassi del film di Gennaro Nunziante sancisce il trionfo di Checco Zalone, disprezzato finora dalla critica detta radical-chic. Anche per gli italiani che non conoscono il latino il significato del titolo è chiaro: “Ma dove sto andando?” In effetti una delle ragioni del successo del film sembra consistere nel fatto che esso dà forma,...

Cadute di stile e cadute con stile

Dovrebbero decorare il soffitto, penso mentre aspetto. Che senso hanno i quadretti e i poster alle pareti? Tanto i pazienti stanno sempre in posizione orizzontale. Spinti sui carrelli, come le valigie all'aeroporto, e altrettanto spesso persi e dimenticati tra una tappa e l'altra.   Sono piuttosto rilassata, da quando una siringa formato famiglia di antidolorifico mi ha spedita in un mondo migliore, dove non si boccheggia contorcendosi per le fitte lancinanti. A disturbarmi è soltanto il tizio calvo parcheggiato accanto a me sulla sua sedia a rotelle, cellulare incorporato nell'orecchio. Sta raccontando a tutta la sua rubrica, con dovizia di particolari, come ha fatto a rompersi il bacino cadendo da uno sgabello. Finalmente chiude la comunicazione. Per attaccarne subito un'altra. Dal vivo:   «Ciao. Io ho una frattura al bacino. E tu?» «Lo stesso.» «Come hai fatto? Io sono caduto da uno sgabello.» Le prime venti volte non l'avevo capito. «Io da cavallo.» «Oh, vai a cavallo?» No, stavo facendo un giro in mongolfiera e sono precipitata sulla sella, così, per caso....