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Working class hero: Maurizio Sarri

Nel 1970 John Lennon cantava “a working class hero is something to be”, un brano che, tra le tante critiche e interpretazioni, è sostanzialmente un inno dei lavoratori, uno sprone a non fare intrappolare le aspirazioni nelle catene dei condizionamenti sociali. Bisogna essere un vero eroe dei lavoratori per scalare la piramide del calcio italiano senza aver percorso l'iter canonico e giungere alla vetta nella squadra della propria città natale, Napoli, per cui tifava da bambino, scalzando nomi risonanti e sostituendo il re di coppe Rafa Benitez. È la storia di Maurizio Sarri, figlio di operai, cresciuto a Figline Valdarno, ex calciatore dilettante ed ex bancario, che ha rinunciato a posto e stipendio fisso per allenare squadre di calcio, partendo dal gradino più basso, dalle categorie del campionato dilettantistico.   Parlare di un eroe dei lavoratori nel calcio può sembrare paradossale, soprattutto negli ultimi tempi in cui anche le famiglie più danarose d'Italia si tirano indietro dinanzi ai petroldollari e a calciatori che guadagnano trenta euro al minuto, ma la carriera di Sarri dimostra che a volte, perfino...

Un'epica dell'effimero e del banale / Handke scrittore di saggi

Negli ultimi anni l’attenzione critica per Peter Handke si è concentrata soprattutto sulle sue discutibilissime prese di posizione filo-serbe sul sanguinoso smembramento dell’ex-Jugoslavia e poi sui processi dell'Aia. Molti vecchi titoli importanti in libreria non si trovano e le ristampe sono diminuite, anche se qualcosa sembra muoversi ultimamente. Le traduzioni continuano però a un ritmo abbastanza regolare: il che significa che, a dispetto della corposa diminuzione delle recensioni, un suo pubblico lo scrittore austriaco di origini slovene continua ad averlo. E meno male. Donata Wenders, Peter Handke, Chaville, 2009 L’attenzione è risvegliata anche dai premi (Premio Kafka, 2008; Premio Ibsen, 2014), oltre che dal risorgere delle polemiche, che non sempre però centrano il bersaglio (forse perché è troppo facile, ciò che esime dall’approfondire e analizzare anche il ventaglio delle motivazioni, non tutte così scandalose, che Handke si è fatto premura di dispiegare; anche se la pubblicazione dei suoi dialoghi con Milosevic che ne sposano in toto le tesi ha suscitato un comprensibile sgomento, per non dire nausea, in primo luogo già nei serbi democratici attuali). ...