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serial tv

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Atelier d’estate / 4

Downtown Abbey in cambio di The Killing, The Bridge in cambio di The Newsroom: le serie televisive si scambiano come figurine, accendono discussioni, permettono identificazioni, diventano un sottotesto comune del globale. Esercito l’inglese, mi preparo al viaggio in Danimarca, intanto guardo Borgen (in danese con sottotitoli). La mia amica attiva in politica non ne vuole sapere, teme che per lei sia troppo realistico, la mia amica giornalista ne ha già discusso in redazione, in coppia si rischia il litigio, perché la serie parla dell’arte del possibile, la politica, e di quella impossibile, il rapporto tra i sessi.   Quello che in questo caso fa la differenza è che il politico protagonista non è il tradizionale lui, ma un’affascinante e capace lei: Birgitte Nyborg (Sidse Babett Knudsen), leader del Partito moderato che diventa, a sorpresa, primo ministro. In Danimarca – quarto paese al mondo per il tasso di partecipazione politica femminile – una cosa del genere è capitata davvero, infatti dal 2011 è premier Helle Thorning Schmidt.     Gli episodi (in italiano su LaEffe) hanno il...

Big Love

Pubblichiamo di seguito i primi paragrafi di un saggio che compare nel nuovo numero della rivista di studi nordamericani Ácoma. Il fascicolo è dedicato ai serial TV statunitensi ed è in libreria da pochi giorni     Scritta dalla coppia Will Scheffer e Mark V. Olsen, al suo debutto nel marzo del 2006, la serie Big Love, prodotto di punta di HBO nel genere drama, aveva già tutte le carte in regola per assicurarsi non solo il coinvolgimento del pubblico televisivo e l’interesse dei critici di settore, ma anche l’attenzione degli studiosi. Innanzitutto, la produzione e messa in onda della serie da parte di HBO genera aspettative in termini di qualità di scrittura, complessità delle tematiche trattate e ricercatezza estetica legate ai precedenti successi del canale via cavo, e la collocano di diritto in una sorta di aristocrazia della serialità televisiva accanto a titoli quali Sex and The City (1998-2004), I Soprano (1999-2007), Six Feet Under (2001-2005) e The Wire (2002-2008). Inoltre, inserendosi in una ideale linea di continuità iniziata con I Soprano (la cui sesta e ultima stagione va in...