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Community: locale o virtuale?

Robert D. Putnam, nel suo saggio Bowling Alone[i] descrive la desertificazione del capitale sociale negli Stati Uniti di fine ventesimo secolo, dove per la prima volta nella storia molte delle funzioni quotidiane e routinarie connesse agli ambiti dello svago, dell’informazione e della socializzazione potevano essere effettuate sulla base di scelte individuali e non più collettive. In questo scenario Putnam considera la minaccia di un diffuso indebolimento delle forme di solidarietà comunitaria, rintracciandone le cause molto più nella progressiva diffusione di tecnologie “individualizzanti”, dalla televisione a internet, che in fenomeni di natura sociale. Con le aumentate possibilità di interazione tra persone attraverso reti tecnologiche in grado di scambiare flussi di informazione sempre più complessi, stanno rapidamente emergendo modelli originali di socializzazione e associazione, slegati dai vincoli geografici e politici ed organizzati invece nello “spazio dei flussi”. Questo segna la rottura del rapporto privilegiato tra la comunità e il territorio: non si è più costretti a limitarsi a...

Città in crisi

Il titolo che mi è stato assegnato per questo incontro è “Città in crisi”. È un tema incredibilmente vasto e complicato, sul quale è molto difficile dire cose sensate e non troppo ovvie.   Ma intanto, il titolo stesso è già discutibile: le città sono davvero in crisi? Ci sono molti studiosi e cosiddetti esperti che non lo pensano affatto. Per esempio c'è un economista di Harvard, Edward Glaeser, che ha scritto un libro, tradotto in italiano da Garzanti, che si intitola addirittura Il trionfo della città: per lui le città contemporanee, anche le megalopoli più allucinanti, rappresentano una fase di splendore ineguagliato nella storia urbana, e i dati che le riguardano in materia di consumi, scambi commerciali, crescita economica e urbanistica, valore finanziario, sarebbero dimostrazioni “oggettive” del loro stato di salute e del grado di benessere dei loro cittadini.   Ci sono anche un sacco di architetti entusiasti della città contemporanea. Fuksas, uno degli architetti più amati dai media italiani (è l'erede della rubrica di...