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Paolo Cognetti. Sofia si veste sempre di nero

Sofia Muratori ama farsi il bagno. Sofia è piena di piercing, mangia poco, non saluta né quando arriva né quando si congeda. Sofia vuole fare l’attrice ma non sa piangere a comando. L’immagine della protagonista del romanzo di Paolo Cognetti Sofia si veste sempre di nero (Minimum Fax, 203 pp., 14€) si compone piano piano, capitolo dopo capitolo, ma in fondo non si delinea mai definitivamente; seppur di lei si ottengano numerose informazioni, la luce non si posa mai direttamente sul suo volto. La narrazione è strutturata appositamente per evitare l’incontro; ogni capitolo è narrato da una prospettiva che non coincide mai con quella di Sofia, ma con lo sguardo di uomini e donne che hanno avuto a che fare con lei: l’infermiera che assiste alla sua nascita, la ragazza conosciuta in ospedale quando, quindicenne, tenta il suicidio, i genitori, gli amici di Brooklyn.   L’unico momento in cui quasi è possibile sfiorarla, è nel capitolo “Quando l’anarchia verrà” in cui l’autore parla di Sofia come se parlasse a un tu: “prendi la metropolitana alle dieci,...

Il raid partigiano

  La guerra di resistenza contiene tutti gli elementi canonici del raid. Il Johnny di Fenoglio polemizza con la conquista dello spazio, che hanno in mente i comandanti comunisti, affermando: “Dobbiamo inapparire, agire e risparire, mai fermi, sempre ubiquitous, e pochi e mai in divisa”. In effetti l’occupazione territoriale ampia, con creazione di repubbliche partigiane, ha rappresentato sempre un grande problema dato che si esponeva alla riconquista da parte di forze nemiche preponderanti. Le azioni, perlomeno in una fase iniziale, dovevano essere leggere, anche se talvolta combinate. Ancor più decisivo questo movimento a doppia freccia per i Gap, combattenti anonimi, il cui motto è “colpire e sparire”, come sostiene Giovanni Pesce, uscendo dalla folla metropolitana e risciogliendosi subito in essa. Infliggere danno senza subirne è prova di destrezza che crea frustrazione e paura tra i nemici, ammirazione ed emulazione tra i simpatizzanti, fino a generare un alone mitico di imprendibilità. Così Roberto Battaglia racconta, per esempio, delle gesta già leggendarie del capitano Melis nelle sue terre...