Categorie

Elenco articoli con tag:

vinti

(2 risultati)

Il 5 febbraio 2004 ci lasciava lo scrittore cuneese / Nuto Revelli e i vinti dello sviluppo

Il 5 febbraio 2004 all’età di 85 anni ci lasciava Nuto Revelli. Ha saputo scrivere della guerra come pochi in Italia, una guerra vissuta sia da ufficiale dell’esercito che da partigiano. Ha passato il resto della vita a lavorare sulla memoria e a raccogliere le testimonianze di vita di quella che riteneva la sua gente. Questo articolo riflette su una parte della sua eredità.   Sono rimasto sull’uscio per qualche minuto. Entrando mi pareva di disturbare. Anche se in quel piccolo studio con le pareti rivestite di legno, non c’era nessuno. Non ero mai stato prima nella casa di Nuto Revelli in corso Brunet 1 a Cuneo. Oggi è la sede della fondazione che porta il suo nome. Laddove c’era la camera da letto condivisa con l’amata Anna, sono ora conservati i documenti di una vita che compongono l’archivio in fase di riordino. La stanza del figlio Marco si è invece trasformata in un ufficio. Mentre il salotto non sembra aver mutato destinazione d’uso: gli amici di un tempo lo ricordano come luogo di lunghe chiaccherate. Se una persona l’hai conosciuta esclusivamente attraverso le parole dei suoi libri, fa un certo effetto essere a un paio di metri dalla sua macchina da scrivere. Per...

Kurt Cobain, una domenica mattina

Pedalavo, qualche giorno fa, sopra una rovinatissima mountain bike, pitturata mimetica, con una scritta 'WINNER' gialla in font Rockwell stampata sulla canna. Ero, di domenica mattina, su una stradina tutta buche che portava al mare, con le gomme e i tasselli che andavano in mezzo a una doppia fila di cipressi, poi di ulivi, prima di arrivare tra i cespugli della pineta di Sterpaia, provincia di Livorno.   Nel mentre, accanto a un campo di girasoli, l'occhio mi cadeva di continuo sulla scritta 'WINNER', che mi ballava appena sotto i testicoli. Dopo un po' è balzata in mente un'altra parola, l'esatto contrario: loser. La parola nella quale mi sono coccolato per tutta la giovinezza: loser, perdente. Non solo io, ma parecchi amici e amiche e donne che ho conosciuto. Perdenti. All'opposto dell'epoca dei ministri under 35 e Renzi premier, degli appelli all'ottimismo, degli U2 band preferita nei Q&A ai nuovi eletti Democratici; dello Strega allo scrittore de 'L'Italia spensierata' e dell'hip hop in classifica che glorifica il Dom Pérignon.   Ad un primissimo esame, che esame non è, ma...