Categorie

Elenco articoli con tag:

Festival Orizzonti di Chiusi

(2 risultati)

Il Macbeth di Chiara Guidi

“Non si tratta di sopprimere la parola articolata, ma di dare alle parole all’incirca l’importanza che hanno nei sogni”. Forse questa indicazione di Artaud non è indispensabile per capire Macbeth su Macbeth su Macbeth, lo “studio per la mano sinistra” di Chiara Guidi, andato in scena a Vie (dopo essere stato presentato in anteprima al festival Orizzonti di Chiusi).   Non è indispensabile, ma aiuta molto, non appena si riesca a precisare che questa importanza sta nell’ordine, a un tempo vago e distinto, ma comunque sensibile, della fascinazione. Fin dall’inizio dello spettacolo, quando, le luci ormai abbassate, in quel brusio ancora sottostante, che per lo più serve a placare l’angoscia che qualcosa stia per accadere, si insinua il segnale di un gorgheggio, un gorgoglio, un liquido arabesco vocale che risucchia l’attenzione dello spettatore: da quel momento in poi, il vento ubiquo della voce (non si sa dove vengano, in effetti, le voci che parlano nei sogni) non smetterà di soffiare, di respirare, di tintinnare sui vetri invisibili di una scena che si forma e si riforma in continuazione,...

Orizzonti a Chiusi

Un bambino osserva il padre costruire un racconto per lui. Parole e musica sono scarpe veloci e fiato lungo per saltare in braccio alla fantasia. Ma da sole non bastano, rimangono segni inanimati su un pezzo di carta. È la presenza del figlio sul palco che dà ad Ascanio Celestini il coraggio di credere a Pierino e il lupo di Prokof'ev davanti a una piazza intera, è quell’attenzione ferma e schietta che guida la sua voce nella serata conclusiva del Festival Orizzonti di Chiusi (provincia di Siena) tra Pierino, il nonno, l’uccellino, l’anatra, il gatto, il lupo, i cacciatori e i fucili dell’Orchestra da Camera del Maggio Musicale Fiorentino, diretta dal Maestro Sergio Alapont.   L’affetto più grande ha ispirato e reso vincente il debutto da narratore ‘classico’ di Celestini, Premio Orizzonti alla carriera artistica. Allo stesso modo, la XII edizione del Festival (1-10 agosto) sarebbe rimasta un’ambizione velleitaria se non ci fosse stata una città comprensiva, attenta e partecipe del progetto di Andrea Cigni, al primo dei tre anni da direttore artistico: una manifestazione di tutti e per...