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Il sentiero dei nidi di ragno

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Dal Sentiero a Ti con zero

I libri di Calvino hanno attraversato quarant’anni di Novecento, il neorealismo, la neoavanguardia, quella che veniva chiamata letteratura del rifiuto, il postmoderno. Il rapporto degli scrittori italiani di oggi nei confronti della tradizione italiana sembra tuttavia contraddittorio, quantomeno non semplice. Lo è sicuramente molto di più rispetto al mondo della poesia dove la presenza, o il peso, del passato ha significati ben definiti. Sarebbe estremamente riduttivo se una tradizione si formasse solo in virtù dell’influenza che un autore riesce a esercitare nei successori. Tuttavia non è affatto scontato segnare una rete di genealogie in rapporto alla tradizione italiana per chi oggi in Italia scrive romanzi. Forse sono state, piuttosto, altre tradizioni a calcare la mano. Negli anni Ottanta poteva apparire ben più immediato, ad esempio, il legame tra un esordiente come Daniele Del Giudice e Italo Calvino. Ma la prosa di Calvino resta comunque una roccia metamorfica e cristallina nei decenni che ha attraversato. L’equilibrio, la fiaba, l’essenzialità, la limpidezza di sguardo, la composizione a strati di storie e...

Calvino, punto e linea

Sono trascorsi trent’anni da quel 19 settembre del 1985 in cui Italo Calvino moriva improvvisamente all’età di 62 anni a Siena. La vita di Calvino non è stata poi così lunga, eppure ha scritto tanto e soprattutto ha attraversato da protagonista insieme ad altri (Pasolini, Sciascia, Morante, Volponi, Moravia, ecc.) la letteratura italiana del dopoguerra, dal 1947, anno del suo debutto con Il sentiero dei nidi di ragno, sino a quella fatidica metà degli anni Ottanta.   Trent’anni sono un tempo sufficiente per tracciare un bilancio della sua opera. C’è ora una nuova generazione di critici che si affaccia con intelligenza e crescente autorevolezza nel paesaggio letterario italiano. Sono quasi tutti nati negli anni Ottanta, ed erano ancora bambini quando Calvino ci ha lasciato. A loro abbiamo chiesto un bilancio dello scrittore Italo Calvino nella forma più diretta ed efficace: cosa è vivo e cosa è morto della sua opera? Cosa ci serve ancora oggi di Calvino, dei suoi libri, dei suoi saggi, dei suoi interventi giornalistici e anche politici? Cosa è invece diventato obsoleto o non serve pi...

Se gli esami di maturità cadono su Calvino

Felice scelta, quella di proporre all’esame di maturità un brano di Italo Calvino. E significativa l’opzione per il suo romanzo d’esordio, quel Sentiero dei nidi di ragno che nel 1947 lo impone come uno dei giovani scrittori più dotati e promettenti: un romanzo di guerra, che cade bene nel settantesimo anniversario della Liberazione (a tacere del centenario della Grande Guerra, caduto lo scorso anno e destinato ad accompagnarci fino al 2018). Tuttavia la scelta del brano, e ancor più la cornice in cui è presentato, possono destare qualche perplessità. Vediamo di cosa si tratta.   La pagina scelta, tratta dal cap. I del Sentiero, conclude la parte introduttiva, cioè la presentazione del protagonista. Qui il tema è il suo isolamento rispetto ai coetanei: è un bambino che vive in strada, ha una sorella che si prostituisce, le madri del Carrugio Lungo non vogliono che i figli giochino con lui; per questo egli se ne sta con gli adulti, con i quali intrattiene rapporti complessi e controversi, in cui si mescolano attrazione e repulsione, complicità e malintesi, vicinanza ed estraneità. L...