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Radio Tre

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Sempre di passaggio, l'esame di stato.

Esiste ormai un vero e proprio genere “maturità”, che ogni anno annoia o attira a seconda dei casi, con i consigli per gli adolescenti, le previsioni sui trend, i ricordi delle celebrità, le letture psicanalitiche, all'interno del quale il gioco è ormai riuscire a trattare per quello che è – un momento di verifica di un ciclo scolastico e un momento di passaggio a un'altra fase della vita – per circa cinquecentomila adolescenti. Un buon osservatorio è Twitter e nel lasciarvi al piacere di scoprire o evitare #maturità2014, il migliore commento mi sembra quello di Maria Laura Rodotà (@marilur1) che scrive «La terribile sensazione del genitore medio di vivere da giorni e per giorni in una canzone di Venditti».   Questa è l'ultima maturità con il “vecchio sistema”, considerato che nel 2015 arriveranno nell'anno conclusivo del triennio delle scuole superiori le classi che hanno iniziato il percorso previsto dall'ultima “riforma”, quella che porta il nome della mia coetanea di Leno (BS). Non c'è ancora chiarezza però sul...

Il lutto del tutto

Amore e morte, per eccellenza, sono i temi della poesia. Uniti in un vincolo tenace, stabile proprio perché soggetto a tutte le metamorfosi, tutte le contraddizioni. Ed è così almeno da quando i fondatori della nostra lingua, nonché della poesia moderna, Dante e Petrarca, hanno avuto in sorte la “grazia ben formidabile” (così una volta, più tagliente che mai, Edoardo Sanguineti) del fatto – storico quanto mitobiografico – che “l’amata muore”.   Poeta per antonomasia petrarchesco si è mostrato, sin dagli esordi di Dietro il paesaggio (1951), Andrea Zanzotto. Così lo presentava infatti, nel ’54, il suo primo grande sponsor Ungaretti: di fronte al “segreto d’un panorama”, ogni giorno riscoperto e nondimeno sempre uguale, non si poteva che pensare al “Canzoniere del Petrarca dove da sonetto a sonetto appare sempre lo stesso fantasma, ma l’animo da sonetto a sonetto si modula a un grado diverso”. Esibitamente e quasi provocatoriamente Petrarca, dunque: nel tempo, il secondo Novecento, del massimo culto per Dante. Così fra l’...