Categorie

Elenco articoli con tag:

Lione

(3 risultati)

La genesi del jihadismo in Francia secondo Gilles Kepel

Gilles Kepel è uno dei massimi specialisti di Islam e mondo arabo. Professore all’Istituto di scienze politiche di Parigi è noto per i suoi studi sulla genesi e lo sviluppo dei movimenti islamisti. Il suo ultimo libro uscito in Francia nel dicembre 2015 (Terreur dans l’hexagone. Genèse du djihad francais) spiega come si è costituita quella che chiama la terza generazione di jihadisti. Il testo è centrato sulla storia e i problemi relativi all’integrazione dei musulmani nella società francese e può risultare ostico a chi non si interessi delle vicende politiche del paese transalpino.     Il capitolo iniziale dal titolo 13 novembre 2015 parte dagli attentati e li osserva con taglio sociologico. Kepel analizza i profili di questi giovani attentatori figli dell’immigrazione algerina e marocchina formatasi in Francia o in Belgio e cerca di comprendere cosa non abbia funzionato e come si sia arrivati al costituirsi di nuclei terroristi in seno alla Francia.   Kepel parte da una data lontana nel tempo, il 1983, anno della “Marcia per l’uguaglianza e contro il razzismo” battezzata dai giornali “Marche des beurs” (termine dispregiativo con cui vengono definiti in Francia i...

Quando a Lione s’accendono le luci, qualcosa rimane al buio

Il vento freddo impasta le palpebre e la pioggia sghemba si stampa sul cappotto, all’altezza della cintura. Sono le cinque del pomeriggio a Lione. Agli imbocchi della metropolitana, in piazza Bellecour, gli operai del comune danno l’ultima occhiata ai quadri elettrici, più per scaramanzia, s’intende. È tutto pronto per la Fête des Lumières, la festa delle Luci, che da stasera, per quattro notti, animerà le sagome dei monumenti e degli edifici storici, ridisegnandone le forme a tempo di musica.   I tre bicchieri arrivano al tavolo sul vassoio di un cameriere equilibrista. Biondo e foruncoloso: giovanissimo. Il kir scende giù per la gola senza intralci: a stomaco vuoto, è confortante sentirne il passaggio. Al tavolo accanto, una signora legge La tante Julia et le scribouillard. Si diverte. Dietro il titolo in francese, riconosco la premura discreta di chi mi prestò l’edizione italiana del romanzo: oramai più di dieci anni fa, convengo. Mi scappa un sorriso e la signora se ne accorge. Me lo restituisce, complice. Poco dopo paga il conto, si dirige verso l’uscita e nel voltarsi svela...

Neoconcretismi e carnevale. L’11° Biennale di Lione

L’effetto è bizzarro. Sembra di attraversare una biennale del Mercosul mentre si è nella piovosa Lione e si osserva la Saône scorrere verde-bruna appena fuori dalle ampie vetrate. Un’insolita percentuale di artisti proviene dall’America latina, in particolare da Argentina, Brasile, Cile e Colombia, e la circostanza produce un forte spostamento: non solo topografico ma proprio progettuale, interno alle opere, e politico-culturale. La curatrice dell’undicesima edizione della Biennale, Victoria Noorthoorn, risiede a Buenos Aires, ha lavorato come curatrice al Malba-Fundación Costantini in Buenos Aires e ha sviluppato molteplici progetti curatoriali nei paesi dell’America del sud: ma questa semplice contingenza non costituisce da sola spiegazione. La geografia degli artisti in mostra risponde a un disegno: o quantomeno lo pone in atto [i].   La mostra, dispiegata su quattro sedi (Sucrière, Musée d’Art Contemporain, Fondation Bullukian, Usine T.A.S.E.), ha le ambizioni di una vasta e pedagogica mise-en-scène. La propensione al teatro, se non la specifica attorialità degli artisti...