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Rovereto

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Gianfranco Baruchello al MART / Effetto Palomar

L’ambiente è in penombra, le tre proiezioni emanano una luminescenza azzurra. Le inquadrature scorrono a ritmo sincopato: automobili, interni di abitazioni, facce di passanti, bambini, oggetti e apparecchi in uno studio d’artista, edifici, angoli di strade. Sono frammenti veloci, dispersi, enigmatici; la voce maschile che li accompagna ha un’inflessione stranamente monotona, trasognata. Tre lettere a Raymond Roussel (1969), uno dei lavori più suggestivi della grande mostra di Gianfranco Baruchello al Mart di Rovereto (fino al 16 settembre) si presenta come una immersione nell’esperienza onirica, di cui il caleidoscopico montaggio di found footage e riprese d’autore fornisce un magnetico equivalente. Nei tre filmati che compongono il lavoro (Limbosigne, A Little More Paranoid, La Degringolade), Baruchello associa alle immagini la sua voce – registrata al risveglio o nel dormiveglia e ancora impastata dei sogni appena conclusi e della loro inspiegabile, allucinatoria arbitrarietà – sulla base di un meccanismo casuale. Sogno e flusso di coscienza, documento e caso: sotto il segno di Raymond Roussel, l’eretico scrittore francese, grande inventore a inizio Novecento di giochi verbali e...

Ri-conoscere la guerra

What’s done cannot be undone Macbeth, V, 1   In uno solo, mi pare, dei diversi schermi occultati in discrete salette buie, nell’ambito del tortuoso percorso espositivo del Mart, viene proiettato un filmato “documentario” (non, per intenderci, un “pezzo” di video-arte come Zeno Writing di William Kentridge; né un film “d’invenzione” come l’archetipico J’accuse di Abel Gance; né immagini “d’epoca” – indipendentemente da quale epoca provenienti – artisticamente “trattate”, come quelle della Grande Guerra “ri-viste” con infinita pietas da Yervant Gianikian e Angelica Ricci-Lucchi nella loro Trilogia della guerra o quelle dei postumi di Desert Storm “ri-visti” con non meno coinvolgente compiacimento estetizzante da Werner Herzog). Sono dieci minuti – estratti da un originale di settantotto, conservato nei Fonds Première Guerre Mondiale dell’ECPAD, la Mediateca del Ministero della Difesa francese a Ivry sur Seine – che recano il titolo En dirigeable sur le champs de bataille (qui, con incongruo commento...