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Amedeo Modigliani

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Da Picasso a Modigliani e oltre / Berthe Weill, la gallerista-talent scout

Sulle bancarelle dei bouquinistes, che si snodano lungo i quais della Senna, a volte si riesce a fare ancora qualche scoperta interessante. E non parlo delle edizioni rare che appassionano i bibliofili e neppure di rinvenimenti letterari di portata epocale, quanto, piuttosto, della piacevole sorpresa di incappare in un libro che narra una storia speciale, perché poco nota e che invece merita di essere letta e diffusa. È così che ho potuto apprezzare (e ora diffondere) quella di Berthe Weill, di cui sapevo a mala pena essere stata la prima gallerista ad aver venduto un quadro di Picasso e colei che aveva esposto per prima le opere di Modigliani. Il libro che ho trovato e che me ne ha svelato i meriti si intitola: Berthe Weill:1886-1951. La Petite Galeriste des Grands Artistes. Pubblicato da L'Écarlate, a Orléans, nel 2011 (€ 55.00). Ne è autrice Marianne Le Morvan, a cui si deve la totale riscoperta di questa mercante che ha contribuito alla diffusione dell'arte moderna al pari dei più noti galleristi suoi contemporanei, come l’ormai mitico Ambroise Vollard (come dimenticare il suo Memorie di un mercante di quadri, Feltrinelli, 2012, € 25.00?).   Magari mi fosse...

Le teste di Modigliani tra burla e disperazione

“Sprecarsi a Livorno è la cosa più facile del mondo. Tutto ti aiuta a farlo”. L’amaro e partecipe ritratto che Simone Lenzi ha dedicato alla sua città (Sul Lungomai di Livorno, Laterza 2013) mette a fuoco un tema suscettibile di variazioni. L’ha fatto, e bene, anche un altro giovane scrittore livornese, Daniele Cerrai, con il suo quarto romanzo (Grigio Modì. Storia di tre teste ritrovate, Round Robin Editrice 2014) che parla di una famosa burla. La cosiddetta “burla delle teste false di Modigliani”. Una burla che però non è solo una burla. Vale la pena spiegare perché. Estate 1984, Livorno celebra il centenario della nascita del suo pittore più famoso, emigrato prestissimo a Parigi, con una mostra basata sull’esposizione di alcune sue sculture e con un’iniziativa che avrebbe voluto essere spettacolare (e lo sarà, ma in un senso molto diverso da quello previsto). Sulla scorta della leggenda popolare, ritenuta comunque probabile, si decide di recuperare sul fondo di uno dei canali che solcano la città le teste presumibilmente gettate da Amedeo Modigliani stesso per...

Tannhaüser, pittore modernista

Esco dall’Opéra Bastille di Parigi dopo aver visto e sentito il Tannhäuser di Richard Wagner con la regia di Robert Carsen, una ripresa della rappresentazione del 2007, interrotta allora da una serie di scioperi del personale tecnico. Per alcuni giorni i motivi wagneriani interferiscono con i miei pensieri finché, abbassatasi la marea emotiva, resta a galla una domanda assai meno seducente, una domanda sul destino del modernismo. Provo a riformularla così: se dovessi individuare un emblema del modernismo nel campo delle arti visive, non esiterei un attimo a indicare il quadro da cavalletto. Se dovessi però specificare l’arco storico in cui s’inscrive questo emblema, non avrei altro che risposte balbettanti quando non contraddittorie.     La crisi della pittura da cavalletto   Da una parte, il quadro da cavalletto entra in crisi sin dalla costituzione stessa del modernismo, come testimonia il titolo di un testo conciso e cruciale del critico americano Clement Greenberg, La crisi della pittura da cavalletto (1948). Dall’altra parte, non solo la pittura da cavalletto sopravvive al postmodernismo ma,...

I falsi Modigliani

Una beffa colossale da ridere a crepapelle, un’operetta morale in cui a trionfare è – una volta tanto – la giustizia, un complotto contro i comunisti, una performance artistica di quelle che demistificano i meccanismi della società capitalista, un giallo con tanto di morte violenta, una truffa portata avanti da loschi mercanti d’arte. La storia delle false teste attribuite a Modigliani rinvenute dai fossi livornesi nella calda estate del 1984 è stata raccontata in molti modi diversi e con grande risalto dei media che, nella vicenda, hanno svolto un ruolo fondamentale fin dall’inizio, così importante da renderla in un certo senso esemplare anche come storia mediatica. Questa molteplicità di frame narrativi che inizialmente possono sembrare così eterodossi, ad uno sguardo critico rivelano il loro tessuto connettivo, la ferrea logica sotterranea che li lega.     Ripercorriamo gli eventi. C’è una mostra celebrativa del centenario della nascita di un artista del calibro di Amedeo Modigliani. Questa mostra vuole essere prestigiosa, rappresenta un segno ufficiale di commemorazione, a...