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Bela Bartok

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Arte, cultura, storia / La musica di Komitas e l'Armenia

A Yerevan si festeggiano i 150 anni dalla nascita di Komitas e gli sono dedicati concerti ovunque. Ho sentito la sua musica per la prima volta a Tbilisi una decina di anni fa e per una serie di coincidenze fortunate riuscimmo a portare a Venezia lo stesso quartetto qualche anno dopo, a Ca’ Rezzonico. Padre Komitas era un orfano (di madre a un anno, di padre a 11), che venne affidato presto alla chiesa Armena ad Echmiadzin, la città sacra della chiesa Armena. Lì vicino il re Tiridate era stato toccato da Gregorio l’armeno (l’illuminatore) che in questo modo aveva invertito la trasformazione del sovrano in cinghiale, iniziata dopo che aveva violentato alcune monache sfuggite a Diocleziano (la storia è ben descritta dallo storico Agatangelo, che parla di 40 suore, di cui Gayane – la badessa – e Hripsime sono quelle che vengono notate dal re e rifiutano la sua violenta voglia di possederle. Il re ordina allora che vengano torturate e uccise). Iniziò così la storia della chiesa Armena, con il primo Re cristiano convertito. Komitas, il cui vero nome era Soghomon Gevorki Soghomonyan mentre Komitas Vardapet è il nome che assume quando diviene sacerdote, si fece notare per la bella voce,...

Fichés

Ha fatto in tempo Ando Gilardi a visitare Fichés. Photographie et identification du Second Empire aux années soixante, la mostra agli Archives Nationales di Parigi chiusa a fine gennaio di quest’anno? E in caso positivo, cosa ne ha pensato, lui che in Wanted! (Bruno Mondadori 2003) ha ripercorso la storia della fotografia segnaletica, mostrando come questa corra parallela alla storia della fotografia tout court e giunga ininterrotta fino ai giorni nostri? La visita di Fichés mi ha lasciato con tante domande aperte, di più, mi ha scosso e persino emozionato. Quel giorno di gennaio mi è mancato un compagno di visita come Gilardi, un privilegio che avrebbe dato un’altra coloritura alle impressioni che seguono.   Entro agli Archives Nationales con le idee molto chiare su cosa aspettarmi dall’esposizione Fichés: come recita il sottotitolo, tratta di Photographie et identification du Second Empire aux années soixante. Fichés, ovvero schedati, ripercorre la creazione, la diffusione e la definitiva affermazione della fotografia segnaletica, giudiziaria e criminale. In questo modo mostra la saldatura...