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Carla Bruni

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Proust folie

Pensate ad una trasmissione televisiva. Non ad una qualunque, ma al campione dei talk show nazionali. Poi, ad un certo punto del programma, immaginate di assistere ad una lunga intervista agli autori di un libro sulla vita e l'opera di Alessandro Manzoni. Una follia, vero? Non in Francia. Qui il Dictionnaire amoureux de Marcel Proust (Dizionario amoroso di Marcel Proust), scritto a quattro mani da Jean-Paul Enthoven e da suo figlio Raphaël, si è rivelato un autentico fenomeno mediatico. I due intellettuali di famiglia, che, oltre alla passione apollinea per l'autore della Recherche, hanno condiviso quella dionisiaca per Carla Bruni, sono stati capaci non solo di aggiudicarsi il prestigioso prix Fémina 2013, ma anche di presidiare costantemente i giornali, le radio e trasmissioni televisive del calibro di On n'est pas couché, la più nazional-popolare di Francia.   Gli autori del Dizionario amoroso di Proust a On n'est pas couché il 16 novembre scorso   Agli occhi di uno straniero, soprattutto di un italiano che si è rassegnato da tempo alla scomparsa della letteratura dalla tv, questa forte...

Il segno del comando

L’altro giorno, al termine del suo comizio, in Place de la Concorde, il presidente Sarkozy, in giacca e cravatta, si è concesso un bagno di folla per stringere le mani dei suoi sostenitori. A un certo punto si è arrestato e si è sfilato l’orologio dal polso; lo ha messo in tasca, nei suoi eleganti calzoni blu, e ha ripreso il suo giro rituale. Il timore era quello di vederselo sfilare nel corso dello stretto contatto con la gente. Un orologio da 55.000 euro, si è letto sui siti, prodotto dal rinomato orologiaio svizzero Patek Philippe, in oro bianco, modello 5140 G, regalato al candidato presidenziale dalla moglie Carla Bruni durante la luna di miele. Un gesto piccolo borghese simile a quello di chi si tasta le tasche posteriori per sentire se il portafoglio c’è ancora, e che dà la misura dell’eleganza posticcia dell’uomo che aspira ad ottenere il secondo mandato alla testa del paese.   Del resto, Sarkozy deve essere stato memore di quanto era accaduto a George W. Bush durante la sua visita in Albania nel 2007 come presidente degli Stati Uniti. In maniche di camicia arrotolate, quasi a imitare la...

Top model

Nel Sistema della Moda, Roland Barthes definisce la “cover-girl” come un paradosso: da un lato il suo corpo è una “istituzione astratta”, dall’altra si tratta invece di un corpo individuale. Conseguentemente la funzione della modella “di carta”, soggetto corporeo della moda sulle riviste specializzate, non è estetica, non è cioè un “bel corpo” a venire rappresentato, ma un corpo “deformato” al fine di realizzare una generalità: l’indumento di moda. Il corpo della modella è dunque “il corpo di nessuno”, prosegue Barthes, una “forma pura” che serve a significare l’abito quale classe generale di significati, tutti relativi al significato principale, che è per Barthes l’essere di moda.   Il referente dell’analisi barthesiana era la moda “descritta” sulle riviste tra gli anni Cinquanta e Sessanta del nostro secolo. Furono, quelli, anni cruciali per la trasformazione della moda in mezzo di comunicazione di massa a tutti gli effetti, che cioè non si limita a servirsi di altri sistemi di...