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Carlo De Benedetti

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Estetica della modernità / Stile Olivetti

Non si smette di parlare di Olivetti. Libri, mostre, le palinodie di Carlo De Benedetti che non si rassegna a passare alla storia come il cattivo che ha cancellato quello che oggi appare un sogno: un modello di impresa che pratica la responsabilità sociale, che inventa uno stile italiano diffuso in tutto il mondo, che innova, con un po’ di fortuna, la tecnologia delle macchine da ufficio e approda all’elettronica. Continuano anche a circolare leggende, più volte smentite, sulla sua fine, ma è bene piuttosto concentrarsi sui libri usciti negli ultimi mesi. In particolare quelli di Elena Tinacci, Mia memore et devota gratitudine. Carlo Scarpa e Olivetti, 1956-1978 (Edizioni di Comunità) e di Caterina Toschi, L’idioma Olivetti 1952-1979 (NYU Florence-Quodlibet). Entrambi i libri raccontano i tre decenni in cui si raggiunge l’apogeo dell’azienda di Ivrea (Adriano Olivetti muore nel 1960) e il suo lento declino, pieno però di momenti e di occasioni memorabili. Il cuore dei due libri tocca la creazione di uno ‘Stile Olivetti’, un’estetica della modernità che non smarrisce il filo della tradizione.     La Tinacci, ricostruendo il rapporto tra Olivetti e Carlo Scarpa, mette in...

Chicago. Studio Malick

Malick Sidibé è un fotografo di Bamako, capitale del Mali, che grazie alle immagini scattate nel suo paese durante gli anni ’60-’70 ha raggiunto una notevole fama internazionale. Le fotografie ritraggono la società maliana finalmente libera dopo ottant’anni di colonialismo francese e queste gli sono valse riconoscimenti sovranazionali. Da allora la sua notorietà è cresciuta fino al conferimento d’importanti premi, quali il The Hasselblad Award del 2003, il Leone d’oro alla carriera della Biennale di Venezia del 2007, l’Infinity Awards del 2008. Negli ultimi vent’anni si sono susseguite mostre per tutto il mondo e in Italia va ricordata l’esposizione “Malick Sidibé. La vie en rose” ospitata dalla Collezione Maramotti di Reggio Emilia nel 2010.     A Chicago s’è appena conclusa la mostra “Studio Malick” nell’appartato spazio espositivo della DePaul University, una delle più grandi università cattoliche degli States. Su Malick ci sono capitata per caso. Il mio vero obiettivo era una serie di fotografie recentemente...