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Clemente Tafuri

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Akropolis: testimonianze ricerca azioni / Il grado zero del movimento?

Dall’8 al 18 novembre 2018 si è svolta a Genova la nona edizione del festival Testimonianze ricerca azioni di Teatro Akropolis, che ha dato inizio a tre stimolanti progetti tematici che si svolgeranno nel triennio 2018-2020: danza Butō, circo contemporaneo, danze tradizionali e popolari del Sud Italia. Chi scrive ha avuto modo di assistere a parte dei lavori inscritti nel primo dei tre percorsi progettuali, ossia Clorofilla di Alessandra Cristiani, Vie de Ladyboy Ivan Ilitch di Masaki Iwana e Enduring Freedom di Imre Thormann. C’è stata poi l’occasione di presenziare ai tre spettacoli di giovane danza d’autore selezionati alla vetrina Anticorpi XL (Chenapan di Maxime & Francesco, Non ricordo di Simone Zambelli e Kokoro di Luna Cenere), nonché alle due prime assolute di Campo. Alphabet: progetto di scrittura per una danza possibile del Gruppo Nanou e di Safe Piece di Valentina Campora.     Parlare nel dettaglio di questi lavori è un’impresa rischiosa e, forse, del tutto inutile. La ragione non è tanto il fatto che sarebbe in sé impossibile raccontare che cosa è successo e quali fossero gli obiettivi di ciascun artista. Nel caso della Cristiani, di Iwana e di Thormann...

Teatro Akropolis

L’opportunità è all’orizzonte degli eventi. Intuire nei ciottoli una strada, nei cancelli una breccia, nell’abbandono l’innesco di un inizio. Ciò che sarà è già in ciò che è. Ma il giorno nuovo arriva e cresce e prospera per chi sa avere gli occhi aperti e le mani libere, per gli altri passa e niente più, lasciando dietro di sé solo condizionali dell’irrealtà. Il futuro è qualcosa che si può costruire, altrimenti non è futuro, è recriminazione. Così, almeno, lo vivono Clemente Tafuri e David Beronio del genovese Teatro Akropolis rispetto all’arte della scena, come un processo, un passaggio di stato che indaga le possibilità e i motivi stessi del fare (teatro). Artistico è l’atto di ricerca, sia per chi crea sia per chi guarda. “Mi sento a disagio quando uno spettacolo diventa la cosa più importante – riflette Tafuri. – Come si può pensare che sia tutto lì? È evidente che le cose rilevanti sono altrove e sono convinto che faccia parte della responsabilità dell...