Categorie

Elenco articoli con tag:

Cole Porter

(2 risultati)

O della poetica delle frasi fatte / Canta come parli

Fateci caso: molte delle canzoni americane della prima metà del Novecento recano, a mo’ di titolo, delle frasi fatte. Qualche esempio? It never entered my mind (Non mi è mai passato per l’anticamera del cervello; di Richard Rodgers e Lorenz Hart); Everything happens to me (Capitano tutte a me; di Matt Dennis e Tom Adair); You took advantage of me (Ti sei approfittato/a di me; di Rodgers e Hart); You’re driving me crazy (Mi fai impazzire; di Walter Donaldson); I could write a book (Potrei scriverci su un libro; di Rodgers e Hart); I don’t stand a ghost of a chance (Non ho uno straccio di possibilità; di Victor Young, Ned Washington e Bing Crosby), e via discorrendo. È un elenco lunghissimo, se non proprio sterminato.   Si tratta per l’appunto di frasi convenzionali, espressioni prese a prestito direttamente dalla quotidianità, né più né meno, come sottolinea Philip Furia ne The Poets of Tin Pan Alley (Oxford University Press, 1990), di come la poesia e più in genere anche le altre arti cominciarono a fare nei primi decenni del ventesimo secolo. Ci si stava cioè accorgendo di come la lingua di tutti i giorni, per di più nella sua forma più colloquiale, nell’uso ripetuto e ormai...

Oggi il concerto d’addio del grande cantante / Quando Paul Simon entra in materia

“Lui era un marinaio di stanza a Newport News, lei una reginetta della scuola senza nulla da perdere”. Raymond Carver? No, Paul Simon. “Con il loro cane, dopo la guerra, René e Georgette Magritte tornarono alla suite dell’albergo, e socchiusero la porta”. Somerset Maugham? No, Paul Simon. “Arriverà il giorno in cui sarai stanco, stanco come un sogno che aspetta solo di morire”. Roberto Bolaño? No, sempre Paul Simon. Nessuno sa entrare in materia come Paul Simon. Gli incipit delle sue canzoni sono degni di un racconto di Hemingway o di Francis Scott Fitzgerald. Alcuni hanno passo romanzesco (“A winters day in a deep and dark December; I am alone, gazing from my window to the streets below, on a freshly fallen silent shroud of snow” – Un giorno d’inverno nel pieno di un cupo dicembre; da solo, alla finestra, fisso le strade e la silenziosa coltre di neve fresca – I am a rock); altri fissano la nevrosi contemporanea in perfetto stile Woody Allen (“The problem is all inside your head, she said to me” – Lei mi disse: il problema sta tutto nella tua testa – Fifty ways to leave your lover); altri ancora fanno leva sull’immaginario americano, sontuoso e banale al tempo stesso (“The...