raccontarci le parole più espressive dei nostri dialetti

 

Categorie

Elenco articoli con tag:

Elinor Ostrom

(2 risultati)

Beni comuni, cultura e copyright

Proteste universitarie 2008-2009: si discute di ruolo pubblico dell’università, di precariato, diversi gruppi di ricercatori in varie città d’Italia cominciano, autonomamente, percorsi di auto-inchiesta, si contano, si confrontano, ragionano di sapere pubblico, di libertà della ricerca e di open access. Con alcuni amici si decide di raccogliere i risultati in un volume.   E qui si apre il primo dilemma: ci piacerebbe che i risultati fossero accessibili a tutti, ma la ricerca è anche un lavoro. Se vogliamo che il nostro volume circoli negli ambienti accademici perché si rifletta sui precari della ricerca, e se vogliamo che sia considerato un prodotto di ricerca, e quindi ci dia punteggio nei concorsi che faremo, dobbiamo pubblicarlo con una casa editrice accademica. Perché il mondo dell’accademia è così: la ricerca può essere scientificamente ineccepibile, ma solo una casa editrice scientifica riconosciuta può dare il bollino “D.O.C.G.”. Così decidiamo di far circolare le bozze per discuterne collettivamente e di pubblicare contemporaneamente il volume con una casa...

Pensieri sul silenzio

Silenziare l’antipolitica   Uno degli aspetti che più mi ha colpito della campagna elettorale 2013 in Italia, che ho osservato muta e solatia da terre assai lontane, è il paradosso stilistico della cosiddetta antipolitica. L’antipolitica espressa dal richiamo diretto al popolo – o populismo – di Beppe Grillo, che vorrebbe opporsi e contrapporsi alla politica stessa, la quale, nella sua forma più sintetica e squisitamente democratica, è parola. Il “parlamento” è il luogo in cui, grazie al procedimento democratico, invece di spararsi si parla, ci si accorda, si delibera e si decide democraticamente. Grillo non contrasta questa politica con il suo opposto, un garbato ed educato silenzio, o con parole sussurrate elegantemente sottovoce; Grillo grida, urla e sbraita; io vincerò, smania, perché grido più forte di te. E giù grida e ululati e singhiozzi. Ma perché non fai silenzio per una volta, mi viene da pensare, taci e pensa; rifletti e medita, in silenzio. Anzi, iscriviti all’Accademia del Silenzio, partecipa alla Maratona del Silenzio, impara a fare silenzio e...