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Eraldo Affinati

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Eraldo Affinati, Maurizio Maggiani / Tutti i nomi del mondo e L’amore

Tra i protagonisti della letteratura italiana di questi anni, Eraldo Affinati è senza dubbio una delle figure verso le quali provo la più sincera e convinta ammirazione. I suoi interventi giornalistici mi sembrano quasi sempre condivisibili alla lettera. Al suo nome e a quello di Anna Luce Lenzi è legata una iniziativa quanto mai meritoria, esemplare anche sul piano politico, cioè la scuola di italiano per migranti Penny Wirton. Quanto alla sua attività di narratore, mi sembra contraddistinta da un’idea ‘etica’ di letteratura, che è certamente uno dei fattori che qualificano una civiltà letteraria. Per rimanere all’ultima – penultima, anzi – sua prova, L’uomo del futuro. Sulle strade di don Lorenzo Milani (2016) è stato uno degli eventi principali nel cinquantenario della pubblicazione di Lettere a una professoressa. Così ho preso in mano questo nuovo libro, Tutti i nomi del mondo, Mondadori (pp. 282, € 19), con una forte prevenzione positiva. Titolo, bello.     Bella e promettente l’idea di convocare, nella forma di un ideale registro di classe, i nomi delle persone che hanno contato nella vita dell’autore: tanto più che si tratta davvero di un campionario dell’...

Venerdì 26 gennaio, ore 18, Libreria Coop Ambasciatori (Bologna) / Conservare la memoria: 10 scrittori, 10 libri

Conservare la memoria. Di che cosa? Del passato, ma anche del nostro presente. Gli scrittori che hanno accettato l’invito a indicare dieci libri da proporre in lettura ai giovani hanno declinato in vari e differenti modi la loro idea di memoria e di memorabile, ovvero di cosa occorre ricordare, cosa si deve ricordare. Il XX secolo è alle nostre spalle, ma il suo carico di eventi terribili, luttuosi e devastanti, pesa ancora su di noi. Ma anche il nostro presente è carico di memoria che occorre custodire e per cui occorre agire. La lettura come uno strumento per pensare ma anche per fare. Per non restare indifferenti. Questo il contributo che proponiamo alla Giornata della Memoria.   Gli episodi di ordinaria cancellazione e offesa della memoria si susseguono a ritmo incessante, incalzante, inquietante. Dalle lapidi profanate alle svastiche disegnate sui cartelli delle scuole dedicate ad Anna Frank. Dai saluti romani a Marzabotto (Città Martire) ai raduni arroganti e minacciosamente evocanti. Dieci autori consigliano dieci libri agli adolescenti. Coop Alleanza 3.0, Librerie.coop e Doppiozero promuovono una raccolta di 10 volumi indicati da 10 autori. Dieci libri che...

Eraldo Affinati. Vita di vita

Vita di vita di Eraldo Affinati è un libro delimitato da argini epistolari. Il primo è rappresentato dalle lettere dal fronte di studenti caduti nella prima guerra mondiale seguite da quelle di Orlando Orlandi Posti, martire delle Fosse Ardeatine, e dalle ultime lettere di condannati a morte e deportati della Resistenza. Il secondo, invece, è la Lettera ai responsabili dell'Europa scritta da Yaguine Koita e Fodè Tounkara, due adolescenti della Giunea Conakry, morti per assideramento il 2 agosto 1999 nel vano carrello di un Boeing 747 all'interno del quale si erano nascosti nel tentativo di raggiungere l'Europa.   In mezzo a questi due argini, scorre la storia che il libro racconta: un viaggio in Gambia fatto dall'autore per conoscere la madre di Khaliq, un ex scolaro della Città dei Ragazzi di Roma, la comunità religiosa presso cui Affinati insegna e che accoglie ragazzi con problemi psico-sociali, a forte rischio di marginalità e devianza. Mondadori, che di questo libro è editore, lo chiama romanzo. È una definizione imprecisa. Più che di un romanzo, infatti, si tratta di un ibrido in...

Milo De Angelis. Millimetri

Sono passati trent’anni dalla pubblicazione di Millimetri, il secondo libro di Milo De Angelis, nella collana di poesia dell’Einaudi. Una nuova edizione celebra degnamente l’anniversario arricchendo quel capolavoro, esile e definitivo, con la riproduzione di alcuni dattiloscritti originali e una postfazione firmata a quattro mani da Giuseppe Genna e Aldo Nove (Il Saggiatore).   All’epoca, i due scrittori milanesi avevano più meno sedici anni, e leggevano Millimetri sull’autobus che li portava a scuola. Era ancora un tempo, quello, nel quale chissà come, chissà perché, i libri di poesia trovavano il modo di finire nelle mani dei lettori più intensi, inaffidabili, e difficili da conquistare: ragazzini di periferia insaccati nei loro giubbotti, con tutti i desideri affilati come lame, a scintillare nell’anomimato dell’inverno.     Genna e Nove in fondo scrivono una variazione sul famoso tema di Stendhal: «Ariosto ha formato il mio carattere». Con la differenza che qui siamo in pieno Novecento, si potrebbe dire che il secolo trasuda ancora da tutte le cose. E i...

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