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Eros e Priapo

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Saggi dispersi / Gadda, Divagazioni e garbuglio

«Gadda ha la mano pesande, la mano pesande»: non lo dice il commissario Ciccio Ingravallo, ma — allo stesso modo, ubiquo ai casi — Benedetto Croce, al quale il gran lombardo risponde idealmente con un signorile «aveva ragione». Di Carlo Emilio l’amato Montale (unico tra i connazionali contemporanei che stimasse veramente) racconta alcuni aneddoti gustosissimi che spiegano in parte la concrezione inimmaginabile dei suoi entretiens. In una circostanza, il romanziere fuggì dalla finestra di una casa di amici che lo avevano ospitato o meglio trattenuto, tra ritardi, cincischi e acquazzoni, per tre giorni. In un’altra occasione (il racconto è mediato dai ricordi della Volpe), nella villa dei Rodocanachi, dopo una cena sobria — causa il «viso da Venerdì Santo» di Montale, commensale inappetente dell’Ingegnere, tanto da farlo sentire in colpa ogniqualvolta venisse servito il bis — Gadda, che pure aveva una fame preistorica (esattamente come Gonzalo Pirobutirro), chiese di uscire in giardino per «esigenze peristaltiche». In realtà, si reca a bell’e meglio in un’osteria, dove ordina una bisteccona al sangue. Esce senza pagare, per la fretta di tornare alla festa. Solerte, il proprietario...

Saluti! / Punto esclamativo

"Saluti!": termina così una banale lettera elettronica di natura privata o semi-privata che chi scrive ha appena ricevuto. Non pensa ovviamente che la sua esperienza al riguardo sia singolare. I segni di interpunzione sono una finitura della scrittura e sono un comodo lusso degli ultimi secoli. Oggi li si pratica in una maniera, domani li si praticherà in un'altra. E potrebbe persino accadere che si smetta radicalmente di farlo. Nemmeno le virgole, tra le cose umane, sono eterne: ci si rassegni. In questo loro continuo mutare, capita oggi che il punto esclamativo viva i suoi fasti. Portato dalle onde del grande oceano di una comunicazione scritta ininterrotta, esso spesseggia in ogni sorta di contesto espressivo. E se un dì era confinato piuttosto ai contesti pubblici, ora dilaga in quelli privati. Meglio, in quelli né pubblici né privati delle reti sociali.   Sia chiaro. Il suo uso pubblico non è stato sempre commendevole. Chi ha matura esperienza dell'espressione italiana lo sa. Il punto esclamativo fu in auge, per esempio, in un periodo in cui lo fu anche il manganello e ne fu chiara allusione grafica. Come, sempre negli stessi anni, il punto esclamativo evocò nella...