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Ghost in the Shell

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I capolavori del cyberpunk / Il futuro non è scritto

Il futuro l’ho visitato nel 1993.  In quegli anni, almeno in Italia, l’accesso a internet era in gran parte limitato alle università, ai centri di ricerca, a qualche grande azienda: il privato cittadino, l’appassionato che avesse voluto entrare nella “rete delle reti”, come si diceva allora, doveva invece collegare il proprio modem a una BBS (un sistema che permetteva di accedere a un altro computer e condividere risorse, dati, messaggi da una rete), magari al costo di un’interurbana se il computer che ospitava la BBS era in un’altra città, e da lì veniva poi dirottato nel grande mare aperto di internet e ne poteva fruire i vari servizi: Ftp, Gopher, Archie, Telnet... Nomi e sigle che probabilmente non vi diranno nulla: i protocolli che ancora esistono sono stati oscurati e inglobati dall’http del World Wide Web. Ma il web, la possibilità di navigare in rete attraverso un’interfaccia grafica, era stato inventato al Cern di Ginevra solo un paio di anni prima da Tim Berners-Lee: nel ’93 erano accesi poco più di una cinquantina di server www, Mosaic, il primo browser, era stato appena lanciato e Netscape sarebbe uscito solo l’anno dopo. Ci si muoveva tra schermate di testo,...

7 maggio 1999 – 7 maggio 2019 / Da vent’anni dentro Matrix

Sembra incredibile, ma sono venti. Il primo episodio del franchise delle sorelle Wachowski compie vent’anni e li porta splendidamente. Il 7 maggio del 1999 usciva nelle sale italiane Matrix (il 31 marzo in quelle americane) e mai anno d’uscita potrebbe apparire più adatto, proprio a chiusura del Millennio: la rivoluzione della rete era solo all’inizio, i modem viaggiavano per lo più a 56K e i social network non avevano ancora modificato la nostra quotidianità e il nostro modo di percepirla, rendendo assai più problematica la scissione tra reale e immaginario. Eppure, una delle saghe più seminali della recente storia del cinema riusciva con sorprendente lungimiranza a intercettare le inquietudini di un rivolgimento in atto e a prevederne per iperbole le conseguenze.     Buona parte del fascino di Matrix consiste nel suo essere una summa del film postmoderno, un testo sincretico in cui alto e basso si fondono: i singoli elementi che ne compongono la trama e che ne reggono l’immaginario sono tutti già visti e appartengono ai riferimenti più disparati, dal wuxia a Terminator, da Ghost in the Shell a Dick fino a Gibson, per arrivare ai rimandi filosofici che rievocano...