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Habermas

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Togliete l’ubriachezza, e avrete il filosofo analitico

1. “Mi è capitato varie volte – scrive Diego Marconi in Il mestiere di pensare (Einaudi 2014, p.48) – che amici non filosofi mi dicessero di aver letto e apprezzato libri di Deleuze, Derrida, Foucault, Habermas, Lacan, o di altri loro affini, che io avevo trovato quasi impenetrabili. Eppure io sono un lettore professionale di filosofia e loro no. Come si spiega?” E’ la domanda che un filosofo “analitico” rivolge a se stesso, e ai propri lettori, per manifestare il proprio fastidio nei confronti di un modo di pensare che caratterizza, pur nelle differenze, i filosofi “continentali”. Marconi ha scritto un saggio interessante sulla difficoltà che la filosofia (e soprattutto una certa filosofia) incontra oggi per uscire dagli spazi specialistici e universitari. Lo specialismo è il suo cruccio: il grande pubblico non si appassiona, e presumibilmente non si appassionerà mai, per gli scritti di Carnap, di Quine o di Davidson, mentre continua ad appassionarsi per i testi di Deleuze, di Lacan, e più recentemente di Žižek. Come è possibile? perché loro hanno successo, e noi no? Marconi...

Spazi aperti

Recentemente sono stati presentati i 40 progetti che concorrono alla fase finale per aggiudicarsi il premio cheFare. Sono stati selezionati perché sperimentano modalità inedite di fare cultura, di proporla e di farla fruire. Sono stati valutati positivamente il carattere innovativo, la capacità di costruire reti e sinergie, la sostenibilità sociale ed economica, la potenzialità di riprodursi nel tempo e nello spazio senza snaturarsi. Sul bando di cheFare si legge: “La cultura in Italia ha bisogno di nuove spinte e proposte, pena la decadenza culturale, morale e umana del nostro paese”.  Ma perché è così importante la cultura nella società contemporanea? E di che tipo di cultura c’è bisogno?   C’è bisogno di cultura per avere democrazia, e c’è bisogno di un tipo di cultura in grado di creare spazi pubblici, o meglio un nuovo spazio pubblico, come una città aperta, meticcia e accogliente.   La città è il riflesso della società moderna, diceva il filosofo tedesco Simmel nei primi anni del ‘900, e come tale è il...